Gsk, +13% fatturato nel primo trimestre 2010. Conti beneficiano di effetto pandemia

Redazione DottNet | 30/04/2010 11:41

Il gruppo farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (Gsk) chiude il primo trimestre 2010 distribuendo un utile per azione di 30,7 pence (+16% a tasso di cambio costante) prima degli oneri di ristrutturazione. Il fatturato del trimestre risulta pari a 7,4 miliardi di sterline, in crescita del 13%. Se si escludono i prodotti pandemici contro l'influenza A/H1N1, precisa l'azienda, la crescita risulta pari al 4%.
Le vendite del settore farmaceutico - riporta Gsk - ammontano a 6,1 miliardi di sterline (+14%) e risultano in crescita nei mercati emergenti (+43%), nell'area Asia-Pacifico/Giappone (+45%), in Europa (+16%), mentre in calo in Usa (-1%) e per ViiV Healthcare (-7%). Le vendite Consumer Healthcare ammontano a 1,2 miliardi di sterline (+9%), con una crescita della quota di mercato in tutte le categorie (Otc, igiene orale, prodotti nutrizionali). Le vendite 'white pills western markets' si attestano al 27% nel primo trimestre rispetto al 32% del primo trimestre 2009. Mentre quelle di nuovi prodotti ammontano a 412 milioni di sterline, in crescita del 65% (1,1 miliardi di sterline includendo anche i prodotti pandemici).

Il programma di Operational Excellence - sottolinea Gsk - sta proseguendo secondo quanto pianificato per consentire entro il 2012 un contenimento dei costi cumulativi annui di 2,2 miliardi di sterline, di cui 1,5 attesi per la fine del 2010. Il flusso di cassa netto dalle attività caratteristiche ammonta a 2,1 miliardi, con una crescita del 22% in sterline. Prosegue infine la politica di distribuzione del dividendo progressivo, con un dividendo pari a 15 pence nel primo trimestre (+7%). Secondo Andrew Witty, Chief Executive Officer di Gsk, "con la continua crescita delle vendite nel primo trimestre, ritengo che l'azienda stia dando prova di una prestazione a elevati livelli e di un significativo progresso nella realizzazione della nostra strategia. La crescita delle nostre vendite è diversificata con buone prestazioni in ambito farmaceutico, posivitamente influenzate dai vaccini e dai prodotti nel settore respiratorio e dermatologico, oltre che dalle attività di Consumer Healthcare. Nelle medesime aree si è riscontrata una particolare dinamicità del fatturato in tutti i mercati emergenti - conclude Witty - dove continuiamo a incrementare le quote di mercato".

Fonte: Adnkronos
 

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