Contratto biennio 2008-2009: via libera alla firma tra sindacati e Aran

Redazione DottNet | 05/05/2010 19:53

L'Aran ha convocato i sindacati di categoria per la firma definitiva dell'ipotesi di contratto relativo al biennio economico 2008-2009. L'appuntamento è fissato a Roma presso la sede dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Il nuovo contratto, licenziato lo scorso primo aprile e già sottoposto al vaglio del ministero dell'Economia, ha avuto il via libera della Corte dei Conti, seppur con qualche osservazione. La Corte ha infatti tolto dal testo dell'accordo una dichiarazione congiunta dei sindacati riguardo l'indennità di esclusività, in cui le parti dichiaravano che «con riferimento al biennio economico 2008-2009 nella definizione del monte salari viene ricompresa l'indennità di esclusività».

Dichiarazione "cassata" dalla Corte. A seguito di questa osservazione, quindi, l'indennità di esclusività continuerà ad essere una voce esclusa dal monte salari. Potrà quindi aumenterà solo attraverso finanziamenti ad hoc. Immediata la replica del sindacato: «L'indennità di esclusività va rivalutata e non dissolta nel monte salari. Non è una semplice voce contrattuale come tante, ma rappresenta un premio per il medico che decide di lavorare solo per il Servizio sanitario nazionale». Parola di Massimo Cozza, segretario nazionale della Cgil medici, che, a poche ore dalla riunione all'Aran per la firma definitiva del nuovo contratto della dirigenza medica del Ssn, conferma il valore dell'indennità di esclusiva per i camici bianchi della sanità pubblica. Il nodo dell'indennità di esclusiva sta diventando cruciale per la sigla definitiva del nuovo contratto dei camici bianchi relativo al biennio economico 2008-2009. La Corte dei Conti, come detto, pur dando il via libera al testo dell'ipotesi di contratto firmato dalle parti il primo aprile scorso, ha posto delle osservazioni proprio in materia di indennità. In sostanza la Corte dice di togliere dal testo la dichiarazione congiunta in cui le parti dichiaravano che con riferimento al biennio economico 2008-2009 nella definizione del monte salari viene ricompresa l'indennità di esclusività. Ma per la la Cgil medici questo non è sufficiente. «L'augurio - sottolinea il segretario nazionale - è che l'Aran elimini anche la parte che prevede la disapplicazione dell'articolo 5, in cui si specifica che l'indennità di esclusiva rappresenta un elemento distinto dalla retribuzione. Insomma - conclude Cozza - l'indennità di esclusiva è un valore aggiunto, da rivalutare, e che non può scomparire o diminuire. Bisogna impedire che venga dissolta nel monte salari».

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