Aran, firmato il contratto. Aumento di 180 euro al mese. No da Cgil e Uil

Silvio Campione | 06/05/2010 21:29

cgil sindacato

Si è concluso giovedì all'Aran con la firma definitiva, l'iter del contratto di lavoro della dirigenza medica e veterinaria sulle code contrattuali e sul II biennio economico CCNL 2008-2009 che porterà ad un aumento medio mensile di 180 euro circa. Il nuovo contratto non è stato sottoscritto dalla Cgil e dalla Uil. ''Siamo soddisfatti di questo risultato - commenta l'Anaao Assomed - perché l'attuale quadro socio-economico non consentiva di raggiungere obiettivi più ambiziosi soprat-tutto dal punto di vista economico. Siamo anche riusciti dopo una lunga trattativa a contenere i tentativi di peggiorare le condizioni di lavoro della categoria''.

Tra le novità del contratto, c'è l'introduzione del diritto al reintegro nel posto e nell'incarico in caso di licenziamento ingiustificato, la rivalutazione della indennità di esclusività per la prima volta dopo 10 anni con contestuale abolizione del divieto di inserimento nella massa salariale, l'attenuazione e modulazione delle sanzioni disciplinari previste dai decreti Brunetta per tutto il pubblico impiego, la possibilità di altri incrementi economici contrattati a livello regionale.
La firma porta con sé anche qualche perplessità riguardo alle modalità con cui si è raggiunta l'intesa. Infatti le organizzazioni sindacali sono state chiamate a siglare un testo in realtà modificato rispetto a quello sottoscritto in via preliminare a febbraio. Sebbene le osservazioni della Corte dei Conti avvenute in fase di certificazione siano marginali e non abbiano stravolto l'impianto complessivo, l'Anaao Assomed ha stigmatizzato una procedura che può consentire cambiamenti unilaterali senza che la parte sindacale abbia la possibilità di intervenire facendo valere il suo diritto alla contrattazione. Gli arretrati oscillano, a seconda dell'incarico, da circa 2.149 euro lordi per il dirigente con meno di cinque anni di anzianità ai 3.808 euro lordi del direttore di struttura complessa. Il tutto dallo stipendio di maggio, o al massimo di giugno. La FPCGIL Medici ha confermato il suo no per la compromissione della valorizzazione della indennità di esclusività che rischia di essere liquefatta nel monte salari. Un ''pasticciaccio'' che ha spinto anche la Uil a non firmare, ha spiegato il segretario Masucci. ''La disapplicazione della norma del contratto del 2000 che sanciva l'indennità di esclusività quale elemento distinto della retribuzione che non rientra nel monte salari, rischia - secondo Cozza - di far cadere il valore politico di una scelta per il servizio pubblico premiata con fondi extracontrattuali. Pericolo rafforzato dal Ddl su Governo Clinico che entro maggio dovrebbe essere discusso in aula alla Camera e che estende l'indennità di esclusività anche ai medici pubblici che lavorano nel privato, con costi che rischiano di ricadere sui fondi contrattuali'' ha spiegato il segretario dei medici della Cgil, massimo Cozza. In sostanza l'indennità di esclusività rischia di essere declassata a mera voce economica per tutti e da ricontrattare, senza alcuna significativa rivalutazione e senza alcuna risorsa aggiuntiva. Infatti il piccolo aumento di 25,82 euro lordi mensili della indennità di esclusività non è frutto di nuove risorse ma e' coperto distogliendo parte dell'aumento complessivo''. I più sfavoriti, ha concluso Cozza, sono i più giovani (con meno di 5 anni zero euro sulla posizione) e i medici con incarichi professionali, con aumento della forbice retributiva rispetto agli incarichi di natura gestionale.
La nota del ministero della Funzione Pubblica con gli aumenti previsti
Regolamentazione specifica della responsabilità disciplinare, reintegro dei dirigenti licenziati illegittimamente, introduzione dell'indennità di esclusività. Sono alcune delle novità introdotte con la firma dei contratti collettivi nazionali per medici, veterinari e dirigenza sanitaria, professionale e tecnico-amministrativa, come si legge in una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica. ''Giovedì pomeriggio - scrive il dipartimento - Aran e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali rappresentative hanno firmato i Contratti Collettivi Nazionali di lavoro del personale delle aree dirigenziali del Servizio Sanitario Nazionale - II biennio economico 2008/2009 - e i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per le sequenze contrattuali degli artt. 28 e 29 dei CCNL dell'area dirigenza medico-veterinaria e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa sottoscritti il 17 ottobre 2008''. ''Tali contratti, scaduti lo scorso 31 dicembre - prosegue la nota - riguardano circa 130.000 medici e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale (Area IV) e 22.000 dirigenti dell'Area sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa''. ''Le sequenze contrattuali hanno riguardato alcuni importanti aspetti di parte normativa, tra cui - in attuazione delle disposizioni della 'Riforma Brunetta' - l'innovazione più significativa e' rappresentata da una specifica regolamentazione della responsabilità disciplinare, per la quale viene introdotto un articolato sistema di sanzioni, anche di natura conservativa, nelle ipotesi di violazione da parte dei dirigenti degli obblighi di servizio e comportamentali''. ''In tale ambito è stata anche introdotta la possibilità della reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato, finora non prevista. Ulteriori interventi di 'manutenzione' sono stati effettuati su altri istituti, quali ad esempio gli incarichi dirigenziali, la mensa e le ferie. Sotto quest'ultimo aspetto, è stato fornito un importante chiarimento in materia di riposi per rischio radiologico, in coerenza con le più recenti pronunce della Corte di Cassazione''. ''Per quanto riguarda i Ccnl del secondo biennio - conclude la nota - l'aumento economico medio è di 179,32 euro mensili per l'area IV e 152,00 euro per l'Area III. Nell'ambito dell'incremento del 3,2% è anche prevista la rivalutazione delle indennità di esclusività, pari a 26 euro mensili. A questo si aggiungono le risorse aggiuntive (pari allo 0,8%) che le Regioni - se in condizioni di virtuosità finanziaria - potranno destinare a progetti e programmi di miglioramento dei servizi all'utenza''.
Il commento dell’Aaroi
La firma del contratto dei dirigenti medici 2008-2009, arrivata ''dopo un lungo iter'' lascia ''moderatamente soddisfatti'', nella ''consapevolezza che non sarebbe stato possibile ottenere risultati migliori. Chiusa questa tornata da domani saremo già a lavoro per il nuovo contratto che avrà caratteristiche diverse dal precedente: sarà infatti un contratto triennale e non biennale che coinvolgerà tutta la dirigenza dell'area medica, veterinaria, sanitaria ed amministrativa e che dovrà comprendere la parte normativa oltre a quella economica''. Così Vincenzo Carpino, presidente nazionale dell'AAROI-EMAC (l'Associazione che riunisce i medici Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani e quelli dell'Emergenza e dell'Area Critica) ha commentato l'atto finale del rinnovo del contratto dei medici del Servizio sanitario nazionale. ''Nei prossimi mesi i dirigenti medici dovranno ricevere gli arretrati. Speriamo che avvenga prima dell'estate, anche se per quanto riguarda l'applicazione definitiva del nuovo contratto, molto dipenderà dalle Regioni. Tra i risultati positivi raggiunti in questa tornata contrattuale - sottolinea Carpino - ci sono sicuramente il riconoscimento dell'indennità di esclusività del rapporto di lavoro e il suo inserimento nella massa salariale che ne determinerà la rivalutazione automatica. Ma anche l'attenuazione delle sanzioni disciplinari previste dalla legge Brunetta, il reintegro del dirigente medico ingiustamente licenziato una volta riconosciuta l'illegittimità del provvedimento e un'uniforme applicazione della disciplina contrattuale in materia di copertura assicurativa''.
La soddisfazione della Cisl e dei radiologi
''Il nuovo contratto, che abbiamo firmato, è positivo per i medici e per i cittadini''. Lo afferma Giuseppe Garraffo, Segretario Generale Cisl Medici, che sottolinea come ''ai medici e ai veterinari pubblici sono stati riconosciuti miglioramenti normativi significativi come il consolidamento dell'indennità di esclusività e maggiori garanzie contrattuali sulle sanzioni disciplinari previste dalla Legge Brunetta, che rasserenano il clima lavorativo negli Ospedali e nelle Aziende Sanitarie''. ''Ciò - ha aggiunto Garraffo - unitamente alla maggiore attenzione posta sul rischio clinico e sulla tutela assicurativa, contribuirà a migliorare l'assistenza sanitaria e i servizi resi ai cittadini''. Ma la firma è una ''buona notizia anche per le relazioni sindacali, perché, pur in presenza di una situazione di crisi si è riusciti a dare un rinascimento economico e normativo equilibrato ai medici del Servizio Sanitario Nazionale''. Resta comunque da risolvere ''il rapporto tra la gestione e la politica, che rimane la causa principale dell'attuale crisi del Sistema Sanitario e delle sue devianze''. ''Abbiamo portato a casa quello che nel complesso possiamo definire un buon contratto, vista anche l'attuale situazione economica, specialmente a livello europeo''. E' il commento di Francesco Lucà, segretario del sindacato nazionale radiologi e coordinatore Fassid, dopo la firma definitiva del contratto della dirigenza medica 2008-09. ''Sono tre - continua Lucà - i risultati che riteniamo più importanti: aver trovato delle soluzioni per il contenzioso sulle sanzioni disciplinari; essere riusciti a ottenere molte garanzie in più in vista della prossima tornata contrattuale e, aspetto principale, aver salvaguardato l'indennità di esclusività che, finalmente, dopo 10 anni, è tornata a crescere''.