Dompè, tagli vanno fatti su spese inappropriate regioni in rosso

Redazione DottNet | 07/05/2010 15:33

L'industria farmaceutica italiana è disposta a "lavorare insieme al Governo e alle Regioni per vedere di contenere la spesa dove ci sono inappropriatezze, a partire dalle Regioni sotto piano di rientro". Parola di Sergio Dompé. Il presidente di Farmindustria, intervenuto a Milano in questi giorni alla presentazione del terzo rapporto dell'osservatorio Pharmintech 2009 sull'indotto farmaceutico, si dice "molto sereno" riguardo all'ipotesi di anticipare a luglio, per decreto, la manovra economica 2011 e alle voci che parlano di un pacchetto di 10-12 miliardi di euro, in cui si stanno studiando anche misure per il contenimento della spesa per i farmaci.

"Non esiste un problema di spesa farmaceutica", puntualizza Dompé a margine dell'incontro. "C'è e va combattutto un problema di scorrettezza della spesa da parte di alcune Regioni che in pochissimo tempo devono rientrare" dal deficit. "Le aziende farmaceutiche - prosegue - contribuiranno a essere parte della soluzione. Non possiamopermetterci ritardi. E la sensazione è che, ora che è ripartito il governo delle Regioni, il momento sia quello giusto. C'è la voglia da parte dei governatori di eliminare una situazione inaccettabile".
Dunque non ci sono tagli che devono uscire dalla manovra, incalza Dompé: "E' una questione di impostazione della manovra stessa, che deve considerare tutti i settori e prevedere il contenimento non solo della voce farmaceutica". L'industria farmaceutica "è quella che, negli ultimi anni, ha dato in assoluto il maggior contributo", aggiunge il numero uno di Farmindustria, ricordando gli 800 milioni di taglio alla spesa farmaceutica per il decreto Abruzzo. "Oggi - assicura - ci stiamo impegnando a impostare un ragionamento differente, validato da Confindustria e presentato al ministro della Salute Ferruccio Fazio. Un ragionamento che si basa sul confronto con i principali indicatori internazionali. Noi ne usciamo come i migliori in Europa, in termini di rapporto qualità-prezzo e di quantità dell'offerta farmaceutica". E "parlare di tagli - precisa Dompé - è appropriato solo per le Regioni in deficit. Per esempio la Lombardia non è un problema. Noi vogliamo lavorare tutti insieme - istituzioni, imprese e tutta la filiera - per fare in modo che le inappropriatezze rientrino. E' impensabile, però, che dobbiamo essere sempre noi, che costiamo il 30% in meno rispetto al resto d'Europa, a pagare per quei settori che, invece, sono a quota +40%". Quello che "chiediamo - conclude - è rigore e correttezza. E un'impostazione che combatta gli sprechi di ogni genere, anche alla voce farmaceutica. Questa è l'impostazione ufficiale di Confindustria, notificata al ministro Fazio, che l'ha fatta propria. Noi siamo fiduciosi e ci sentiamo tutelati da questo"

Fonte: Adnkronos
 

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