Diabete al sud, ecco come migliorare assistenza per 1,4 mln italiani

| 10/05/2010 12:56

Sono oltre 4 milioni i diabetici in Italia, un terzo dei quali, cioè quasi 1,4 milioni, risiede nelle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Con Basilicata e Calabria che detengono il poco invidiabile record di regioni con la maggior percentuale di popolazione diabetica: oltre l'8%, a fronte di un dato nazionale che si aggira sul 6,8-7%. Per discutere le proposte per migliorare l'organizzazione della cura e dell'assistenza, contenere i costi per la sanità pubblica e tentare di arginare l'epidemia di casi, i massimiesperti di diabete nazionali e del Sud Italia saranno riuniti in questi giorni a Rossano Calabro (Cosenza).
L'occasione è data dal Changing Diabetes Barometer South Italy Workshop, patrocinato dalla Provincia di Cosenza, dai Comuni di Rossano e Corigliano Calabro, da Amd (Associazione medici diabetologi) e Sid (Società italiana di diabetologia), con il supporto di Novo Nordisk. "Si tratta di un importante simposio che permetterà di conoscere, anche a livello locale, dati clinici, economici e sociali sul diabete e consentirà ai cittadini di modificare i comportamenti a rischio per la salute", afferma Franco Filareto, sindaco di Rossano Calabro. Il Changing Barometer Diabetes Workshop di Rossano, organizzato dal consigliere nazionale di Amd Giuseppe Armentano, insieme a Maria Grazia Restuccia e Angela Mirto, segnerà inoltre il lancio ufficiale del Progetto prevenzione diabete e obesità voluto dalla Provincia di Cosenza e realizzato con la collaborazione scientifica dell'Amd.
 

Il progetto, della durata di tre anni, punta a sensibilizzare la popolazione di una delle aree del Paese maggiormente colpite dalla malattia, attraverso un'articolata serie di azioni di formazione e informazione che conteranno sul coinvolgimento, tra gli altri, delle scuole e delle farmacie. "I due progetti sono strettamente collegati tra loro - spiega Sandro Gentile, presidente Amd - Informare la popolazione sui rischi e sulla possibilità di prevenire il diabete da un lato e condividere conoscenze ed esperienze tra gli specialisti dall'altro sono elementi fondamentali per affrontare un problema sempre più evidente".
"Prevenire diabete ed obesità - mette quindi in rilevo Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza - è sicuramente un obiettivo che le istituzioni devono assumere nelle proprie politiche, guardando sia alla qualità della vita dei cittadini che all'abbattimento di rilevanti costi sanitari. In questo senso, è una sfida che raccogliamo e vogliamo vincere".
E proprio nell'ambito del progetto Prevenzione diabete e obesità, sempre a Rossano Calabro, si svolgerà il primo passo operativo: un Master di formazione rivolto a diabetologi, nutrizionisti, farmacisti, operatori professionali della salute in genere. I costi del diabete sono raddoppiati negli ultimi 20 anni: nel 1998, la malattia pesava sulle casse dello Stato per circa 5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa totale per la sanità; oggi le stime parlano di 11 miliardi di euro, circa il 10% della spesa sanitaria. Ma non sono solo i costi a preoccupare, bensì anche le conseguenze del diabete. In Italia, ogni anno 75.000 diabetici subiscono un infarto, 18.000 un ictus, 20.000 vanno incontro a insufficienza renale cronica, 5.000 patiscono l'amputazione degli arti inferiori, 18.000 muoiono. Il tema dell'organizzazione delle strutture diabetologiche sarà dunque al centro dei lavori del convegno. D'altronde, che le caratteristiche strutturali dei Servizi di Diabetologia abbiano un impatto sulla qualità dell'assistenza e delle cure è ormai assodato, come testimoniano anche i dati preliminari dello studio 'Quasar'. L'indagine, realizzata da Amd e Consorzio Mario Negri Sud, è iniziata nel 2005 e si concluderà nel 2011. Studia la relazione fra strutture organizzative (tipologia del personale, della sede e delle attività svolte nei servizi di diabetologia), procedure diagnostiche e terapeutiche e risultati ottenuti sul controllo di alcuni parametri chiave nella cura del diabete (emoglobina glicosilata, pressione arteriosa, profilo lipidico e funzionalità renale).
Fonte: AdnKronos

 

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