Medici in farmacia: i farmacisti chiedono collaborazione senza preconcetti

Silvio Campione | 10/05/2010 15:33

Medici in farmacia? ''Quel che conta è avviare il processo senza preconcetti e con reale spirito di collaborazione''. E' la risposta di Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), alla proposta avanzata dal Ministro della salute Ferruccio Fazio sulla presenza del medico di medicina generale nelle farmacie di comunità. Il tema ha attraversato tutti i dibattiti e convegni dell'edizione 2010 di Cosmofarma, sia quelli interni alla professione, sia i momenti di confronto con i rappresentanti dei medici di famiglia, e si inserisce nel nuovo contesto di sviluppo della farmacia, vista come centro polifunzionale di servizi con la presenza del medico di medicina generale.

 ''E' evidente che la novità della proposta e la sua rottura con il passato ha inizialmente sorpreso tutti gli interessati'', spiega Andrea Mandelli, ''però dobbiamo essere capaci a cogliere questa spinta all'innovazione in funzione della crescente domanda di salute, e per potenziare l'assistenza territoriale''. E poiché ''sul territorio ci sono i medici di medicina generale e i farmacisti - continua Mandelli - è nella logica delle cose creare una forma di integrazione e di messa in rete delle due componenti'', già prevista dalla Legge 69. Il presidente della Fofi riconosce al Ministro anche il merito di aver stimolato il confronto tra le professioni, oltre a quello tra medici e farmacisti, anche quello tra infermieri e altri operatori socio-sanitari. ''Ora - ha concluso Mandelli - si tratta di ragionare su come attuare questa integrazione delle prestazioni territoriali che, come tutte le reali innovazioni, non potrà che essere graduale''.

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