Biotestamento, alimentazione sospesa solo in casi eccezionali

Professione | Redazione DottNet | 12/05/2010 22:00

Nutrizione e idratazione artificiale sospese solo in casi eccezionali, anche per chi si trova in situazione di fine vita, e non più solo in stato vegetativo permanente. E' questa la modifica più importante apportata dalla commissione Affari sociali della Camera al ddl sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, che ha concluso l'esame del testo che era uscito dal Senato nel marzo 2009. Come spiega il relatore del ddl, Domenico Di Virgilio, sono stati approvati 6 suoi emendamenti e 13 dell'opposizione. ''L'esame del testo è terminato dopo un lavoro lungo - evidenzia l'esponente del Pdl - iniziato l'8 luglio 2009 e conclusosi dopo 10 mesi e 43 sedute, 3 delle quali dedicate ad audizioni''. Queste alcune delle principali modifiche al testo, che prima di arrivare all'Aula di Montecitorio (forse a giugno), dovrà passare sotto il vaglio delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio.
 

- NUTRIZIONE: L'alimentazione e l'idratazione artificiali non faranno parte delle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma potranno essere sospese in casi eccezionali: quando cioè il paziente non è più in grado di assimilarle e quando ''le medesime risultino non più efficaci nel fornire i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo''.
- NON SOLO STATI VEGETATIVI: è stata allargata la platea di persone cui si applicherà la legge, cioè non solo ai pazienti in stato vegetativo ma anche i ''soggetti che si trovino nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze'' (quindi chi si trova in situazioni di fine vita). L'emendamento approvato prevede che la valutazione dello stato clinico del soggetto ''è formulata da un collegio medico formato da un anestesista rianimatore, un neurologo, il medico curante e il medico specialista della patologia'' del paziente.
- SOLO DAT: sarà valida solo la dichiarazione anticipata di trattamento espressa nelle forme previste dalla legge. Escluse altre dichiarazioni che non potranno essere utilizzate per ricostruire le volontà della persona.
- LEA: Ai pazienti in stato vegetativo sarà garantita ''l'assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare'' prevedendola tra i livelli essenziali di assistenza.
- FIDUCIARIO: In assenza della nomina di un fiduciario, la dat prevede che i compiti previsti dallo stesso fiduciario ''saranno adempiuti dai familiari (a partire dai genitori, Ndr) indicati dal Codice Civile. Bocciata la proposta del Pd che chiedeva di inserire anche il convivente more uxorio tra ''i soggetti legittimati a esprimere il consenso.
- MEDICO: Le volontà espresse dal paziente nelle dichiarazioni anticipate di trattamento rimangono non vincolanti per il medico curante. Nel caso vi sia controversia tra lui e il fiduciario, a decidere sarà un collegio medico, il cui parere sarà vincolante per il medico. Che però non è tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni scientifiche e deontologiche. Un testo che ha suscitato le critiche dell'opposizione. Secondo Livia Turco (Pd) ''non rispetta la volontà del paziente, non prevede la sua presa in carico e la valorizzazione della relazione di fiducia tra medico e lo stesso paziente, mentre per il senatore Ignazio Marino (Pd) ''il ddl e' una vera sopraffazione''. Secondo l'on. Antonio Palagiano (Idv) questo testo ''rappresenterà un momento decisivo dello scontro interno alla maggioranza, tra finiani e sostenitori del Premier''. Il relatore Di Virgilio (Pdl) rivendica invece ''l'ampio spazio alla discussione'' anche all'opposizione, mentre per Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano dei lavoratori è un ''un passo avanti per porre fine al far west delle morti incivili e non rispettose della dignità dell'essere umano come quella di Eluana Englaro''.

 

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