Contro la malattia di Chron, valido l’Infliximab

| 12/05/2010 22:07

Per chi soffre della malattia di Chron, patologia infiammatoria intestinale cronica a decorso recidivante, può rappresentare una vera svolta: l'uso precoce della terapia biologica con l'infliximab può condurre nel 70% alla guarigione della mucosa intestinale e alla remissione della malattia. A rilevarlo sono alcuni esperti in un convegno a Roma, dopo la pubblicazione dello studio Sonic su 'New England Journal of medicine'. ''Si tratta di un farmaco già presente in Italia da circa 10 anni - spiega Alessandro Armuzzi, dell'unità di medicina interna e gastroenterologia dell'Università Cattolica - e usato per questa patologia. Solo che finora era impiegato ad uno stadio avanzato e dopo aver provato altri farmaci steroidei, quindi con meno efficacia. Adoperato subito, da solo o in associazione con azatioprina, invece è assolutamente decisivo per i pazienti, ed evita il ricorso all'intervento chirurgico''.

Gli effetti possono essere importanti anche a livello economico per il Ssn. Secondo uno studio inglese del 2009 l'uso precoce di questo farmaco biologico può far calare i costi totali della patologia da 5.400 a 1.800 sterline circa. La malattia di Chron colpisce soprattutto giovani adulti tra i 20 e 35 anni, e sempre più bambini e adolescenti. In Italia si stima che ogni anno vengano diagnosticati 2mila nuovi casi. ''La diagnosi precoce è fondamentale, soprattutto perché si tratta di una malattia invalidante - conclude Armuzzi - I sintomi che devono mettere in allarme per recarsi dal medico sono diarrea, dolore addominale, febbricola e calo di peso inspiegabile. Gli esami per verificare o meno la presenza della malattia sono colonscopia con biopsia, esami radiologici e istologici''.