Riconnesse due arterie polmonari su undicenne, prima volta in Italia

Tania Vuoso | 17/05/2010 11:41

Per la prima volta in Italia è stato effettuato un intervento di riconnessione tra arteria polmonare destra e sinistra, che erano 'staccate' da anni e occluse da trombi. L'intervento e' stato eseguito a Torino all'ospedale infantile Regina Margherita su un bambino di 11 anni, nato con una grave cardiopatia e un solo ventricolo cardiaco, una malformazione per cui era già stato sottoposto a cinque interventi a cuore aperto, alla nascita, a sei mesi e sette mesi, a sei e sette anni.
Un anno fa le condizioni di salute del bambino erano peggiorate e gli esami a cui era stato sottoposto avevano evidenziato l'occlusione tra il ramo polmonare destro e il ramo sinistro nonché una grave embolia polmonare che provocava nel bambino una grande stanchezza tanto che dopo pochi passi era costretto a fermarsi e non riusciva più a salire le scale.

Di qui la decisione dei sanitari di procedere con l'intervento di riconnessione: il piccolo è stato sottoposto a un cateterismo cardiaco che ha visto introdurre una cannula nella vena femorale e una cannula nella vena del collo. Grazie all'uso di guide metalliche impiegate per aprire arterie coronarie e arterie periferiche chiuse da anni e a una guida collegata a un generatore di radiofrequenza che produce energia, è stato possibile perforare il segmento occluso da trombi, che misurava circa tre centimetri. In seguito è stato creato un circuito tra la vena della gamba e la vena del collo e, con uno stent coperto, che permette di ottenere un lume e una parete vascolare artificiale, è stato possibile riconnettere le due arterie polmonari. Con tecniche meccaniche sono stati aspirati gli emboli che occludevano alcuni rami polmonari e alla fine dell'intervento, durato poco più di un ora, si è osservato che tutto il sangue venoso fluiva liberamente verso i due polmoni, potendosi arricchire di ossigeno. Ora il bambino, che ha fatto ritorno a casa il giorno dopo l'intervento, e' di nuovo in grado di correre e giocare e quanto diventerà grande e le sue arterie polmonari cresceranno, attraverso un nuovo cateterismo cardiaco molto semplice sarà possibile ridilatare lo stent coperto sino al al diametro dei suoi rami polmonari. Nel 2009 il laboratorio di Emodinamica presso la Divisione di Cardiologia pediatrica dell'Ospedale Infantile Regina Margherita ha effettuato oltre 250 cateterismi, un numero destinato a crescere ancora nel 2010 e ad attestarsi su valori doppi rispetto a quelli degli anni precedenti.
Fonte: Adnkronos
 

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