Il ministro Fazio a Dottnet sui certificati on line: i medici non devono preoccuparsi. Lo Snami risponde a Milillo: contrastiamo il sindacato che non difende i colleghi

Sindacato | Silvio Campione | 19/05/2010 09:44

Per il ministro della Salute Ferruccio Fazio “i medici non devono preoccuparsi per le innovazioni introdotte con la certificazione on line – ci ha spiegato ieri (martedì 18 maggio), nel corso di un nostro incontro a Roma -. Ogni modifica sarà graduale”. Intanto c’è molta preoccupazione da parte dei medici a causa delle difficoltà, soprattutto tecniche, che il percorso informatico potrebbe evidenziare, anche quando, ipoteticamente, tutto sembrerebbe a regime: “Quando ho firmato la circolare – ci ha risposto il ministro – ho anche fatto presente che è indispensabile la collaborazione dei sindacati e degli Ordini coinvolti dal provvedimento, così da avviare un percorso condiviso”. Ovvero, il Governo, con i ministeri coinvolti, è pronto a correzioni di rotta, ma sulla norma non si torna indietro.

Intanto lo Snami interviene ancora sui certificati on line: “Non abbiamo preclusioni per le nuove tecnologie, ma ci opponiamo alle innovazioni tecnologiche 'improvvisate' che non funzionano e che rallentano addirittura il lavoro dei Medici”. “Lo Snami – aggiungono al sindacato - non ha preclusioni verso il Ministro Brunetta, ma non apprezza la sua scelta di imporre per decreto ai Medici compiti gravosi e non remunerati, affermando invece pubblicamente che i Medici percepiscono favolose indennità per la spedizione on line dei certificati di malattia. Ciò non corrisponde a verità”. La sigla sindacale risponde, intanto, a Milillo che attraverso Dottnet aveva denunciato “sciacallaggio” nei suoi confronti: “Lo Snami non ha avversione nei confronti di altri o altro sindacato, ma contrasta con ogni mezzo quel sindacato che non chiede giusta remunerazione per i nuovi certificati di malattia, appare con il Ministro in televisione e non difende i colleghi, fingendo di non rendersi conto che questo nuovo percorso, così come viene proposto, è sgradito al 90% dei medici tutti. Lo Snami in ogni caso continuerà, anche con altre OO.SS., la lotta contro le imposizioni della parte pubblica e contro le denigrazioni, le menzogne e gli atteggiamenti ostili di pochi”.

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