A Siena, eccezionale intervento ibrido all'aorta per anomalia genetica. Primo al mondo

Adelaide Terracciano | 19/05/2010 12:50

aneurisma aorta genetica

Eccezionale intervento ibrido all'aorta, "il primo al mondo di questo tipo", su un giovane di 26 anni colpito da una rara e grave anomalia genetica. Ed effettuato con l'impiego di uno strumento chirurgico appositamente disegnato per questo caso. L'operazione è stata eseguita al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena da Eugenio Neri, Enrico Tucci, Giulio Tomassino ed Antonio Benvenuti dell'Unità operativa complessa di Chirurgia dell'aorta toracica, diretta da Carlo Sassi.
Il team ha avuto il supporto dei medici anestesisti della Unità operativa di Anestesia e terapia intensiva cardiochirurgica, diretta da Bonizella Biagioli, dai tecnici di perfusione e dal personale infermieristico della Piastra operatoria di Cardiochirurgia. "Il paziente è stato appena dimesso in ottime condizioni - spiega il Neri - E' stato operato lo scorso 22 aprile per un enorme aneurisma dissecante cronico dell'aorta toracica discendente, mediante un'innovativa tecnica messa a punto per risolvere le complesse difficoltà anatomiche del suo caso".

La sindrome di Loeys Dietz, di cui soffre il ragazzo, colpisce vari distretti tra cui le grosse arterie, "predisponendo ad aneurismi e dissecazioni acute anche in giovane età. E, sia per questo che per inumerosi interventi già subiti - prosegue Neri - il paziente era statoconsiderato inoperabile da vari centri". Tecnicamente si è trattato di una sostituzione chirurgica dell'aorta toracoaddominale in circolazione extracorporea e perfusione selettiva dei tronchi digestivi. "La particolarità ed allo stesso tempo la potenzialità della tecnica impiegata - continua Neri - è stata quella di utilizzare un'endoprotesi toracica già presente nell'aorta del giovane". Questa protesi "è stata collegata a una protesi da me ideata, chiamata 'Siena graft', realizzando così un trattamento ibrido mai eseguito precedentemente", aggiunge il medico. L'intervento ha richiesto settimane di preparazione e una grande collaborazione da parte della famiglia del paziente.
"Il nostro - aggiunge Neri - è un lavoro di équipe e per questo voglio ringraziare tutti i medici, tecnici e infermieri che con la loro attività, prima, durante e dopo l'intervento, hanno contribuito al successo di questo caso. Una parola di particolare gratitudine è per Massimiliano Grassini, il tecnico che con la sua perizia e creatività ha realizzato gratuitamente - evidenzia - lo strumento chirurgico che ha permesso di eseguire questo intervento. Questa operazione - conclude - ci permette di immaginare tutta una nuova tipologia di interventi, meno invasivi e più sicuri, per dare risposta a tutte le patologie dell'aorta toracica".
Fonte: Adnkronos