Quattordicimila nuovi composti per combattere la malaria

| 19/05/2010 22:13

Sono stati scoperti migliaia di nuovi composti, almeno 14.000, che potrebbero accelerare la corsa allo sviluppo di nuovi e più efficaci farmaci contro la malaria. Il risultato, che si è guadagnato la copertina di Nature, si deve a due gruppi di ricerca indipendenti, coordinati dallo spagnolo Jose Garcia-Bustos, della GlaxoSmithKline, e dall'americano Kiplin Guy, del St Jude Children's Research Hospital, a Memphis. ''Fa ben sperare che 172 di questi nuovi composti abbiano nuove strutture chimiche e almeno l'80% di essi sembra colpire il parassita in maniera diversa dai farmaci sviluppati finora'', ha spiegato il microbiologo americano David Fidock, della Columbia University di New York commentando le due ricerche su Nature. ''Questi studi - ha aggiunto - offrono una grande opportunità per sviluppare la prossima generazione di farmaci antimalaria''.

 I composti selezionati, testati in vitro, si sono mostrati potenzialmente attivi contro il Plasmodium falciparum, una delle quattro specie di Plasmodium che provocano la malattia nell'uomo e la più mortale. Il primo gruppo ha esaminato circa due milioni di composti fra i quali sono stati selezionati circa 13.500 da cui, secondo i ricercatori, si potrebbero sviluppare farmaci antimalarici efficaci. Ottomila di questi composti, spiegano i ricercatori, sono attivi contro il clone del Plasmodium falciparum Dd2 e circa l'80% di essi sono composti completamente nuovi. Nella ricerca coordinata da Guy sono descritti 600 potenziali composti contro la malaria selezionati da una banca che comprende circa 30.000 sostanze di interesse medico. Molti dei composti selezionati sembrano essere molto diversi dagli attuali farmaci antimalaria, sia per struttura chimica sia per meccanismo di azione, e uno si è mostrato efficace contro questa malattia durante gli esperimenti su topi da laboratorio. La malaria colpisce ogni anno oltre 500 milioni di persone e ne uccide un milione. Il grande problema di questa malattia è la resistenza del parassita ai farmaci attuali; a ciò si aggiunge il fatto che sono in aumento nuovi ceppi del parassita. Per tutte queste difficoltà da almeno dieci anni non vengono immessi sul mercato nuovi farmaci contro la malaria, ma nuovi farmaci che operano con diversi meccanismi, sottolineano i ricercatori ''sono disperatamente necessari per aiutare a eliminare questa malattia che minaccia la vita di milioni di persone''.

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