Fisco, Scavone (FIMMG): nuovo modello studi settore è risultato concreto per MMG

| 20/05/2010 13:09

anziani mucosite

“Le recenti novità introdotte negli studi di settore per quanto riguarda la categoria dei medici di medicina generale rappresentano un importante risultato, concreto e tangibile raggiunto dalla Commissione Fisco della Fimmg. E’ un traguardo di sicuro rilievo, frutto di un lavoro di confronto intenso durato quasi tre anni”. Lo afferma il vice segretario vicario della Fimmg, Carmine Scavone, al termine della riunione della commissione fisco della federazione, che si è appena conclusa. “L’Agenzia delle entrate ha tenuto conto delle criticità esposte dai rappresentati della Fimmg, a nome di tutta la categoria dei medici di medicina generale e ha ritenuto opportuno escludere i redditi prodotti dall'attività convenzionata dei medici di famiglia italiani dagli studi di settore, cioè dallo strumento utilizzato per prevedere i redditi di imprenditori e liberi professionisti.

 

Il 30 marzo scorso SOSE spa (la società del Ministero dell’ Economia che ha il compito di elaborare gli studi di settore) e l’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento apposito, hanno approvato il nuovo modello. La Fimmg già da molto tempo ha sollevato consistenti obiezioni sul trattamento fiscale riservato al medico di famiglia, considerato alla stregua di un privato libero professionista – ha proseguito Scavone - Fino ad ora non veniva preso nella dovuta considerazione il fatto che, nell’esercizio dell'attività di professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, il medico di medicina generale percepisce proventi certificati, assoggettati ad una ritenuta fiscale alla fonte, senza alcuna possibilità di occultamento. E’ stato inoltre recepito quanto fossero poco significativi i costi per l’esercizio dell’attività in relazione al volume d’affari e al reddito del professionista. In altre parole, le spese sostenute per le attrezzature e per i fattori produttivi in genere non hanno alcun valore nel determinare il presunto reddito del medico che svolge attività convenzionata”.