Su 293 farmaci entrati in commercio in Italia, solo 36 sono novità

Silvio Campione | 20/05/2010 18:59

Nel 2009 in Italia sono entrati in commercio complessivamente 293 principi attivi, analoghi per la gran parte a farmaci già presenti sul mercato nazionale. Solo 36 di questi prodotti, il 12%, rappresentano vere novità, cioè nuovi principi attivi o nuove associazioni di farmaci che non si trovavano prima nel nostro Paese. Fra le 'new entry', 24 farmaci (67%) sono indicati per patologie da trattare sul territorio e l'area della diabetologia è stata quella più interessata da nuovi arrivi. Per due associazioni di antidiabetici (vildagiptin/metformina e sitagliptin/metformina), l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha attivato l'implementazione di un sistema di controllo sulle prescrizioni, adottato solitamente per i farmaci ospedalieri.

Tale sistema permette anche di monitorare gli effetti avversi emersi nel corso del loro utilizzo ed e' stato previsto anche per aliskiren, un nuovo farmaco per l'ipertensione. I nuovi farmaci di uso ospedaliero arrivati nel 2009 sono 12, il 33% del totale. Spiccano i nuovi antitumorali che hanno interessato il cancro al seno, al colon-retto, ai tessuti molli e il mieloma multiplo. E ancora, lo scorso anno hanno perso il brevetto 34 molecole (prevalentemente per il sistema cardiovascolare), ora disponibili come nuovi farmaci equivalenti. Il numero di medicinali non più coperti da brevetto è in continuo aumento (19 nel 2008 e 34 nel 2009) e ciò - sottolinea l'articolo di 'Dialogo sui farmaci' - costituisce potenzialmente una fonte di risparmio per il Ssn. Nel 2009 sono stati commercializzati due nuovi biosimilari, farmaci di origine biotecnologica simili al biologico di riferimento che ha perso il brevetto. Uno è indicato per il trattamento dell'anemia associata a insufficienza renale cronica o dei pazienti sottoposti a chemioterapia, l'altro e' un immunostimolante per il trattamento della neutropenia. Non mancano i farmaci (50 in tutto) che nel corso dello scorso anno sono andati incontro a modifiche a livello delle indicazioni terapeutiche. Nella maggior parte dei casi, sono stati approvati per nuove indicazioni: il 28% può oggi essere utilizzato anche in ambito pediatrico. Solo in 4 casi si è trattato di una restrizione d'uso. Ad esempio, nimesulide, dopo una terza revisione dei dati di sicurezza, oggi può essere prescritta solo quando gli analgesici utilizzati precedentemente non sono risultati efficaci. Infine, sono state ritirate dal mercato 35 specialità medicinali principalmente per rinuncia della ditta. Solo due sono stati tolti dal mercato per motivi di sicurezza: efalizumab, indicato per la psoriasi e ritirato a causa di problemi infiammatori, anche fatali, a livello cerebrale, e l'antidolorifico oppioide destropropossifene, utilizzato per il dolore e ritirato per i rischi di sovradosaggio potenzialmente fatali.

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