Dimensioni psicopatologiche del fenomeno “gelosia”. Studio italiano

| 21/05/2010 10:42

antinfiammatorio

Nonostante il consenso generale che la gelosia normale è eterogenea, si conosce molto poco su questo specifico argomento. In uno studio condotto dai Dipartimenti di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie della Università di Pisa è stata esplorata la possibilità di poter distinguere tra quattro sottotipi di gelosia “normale” (depressiva, ansiosa, ossessiva e paranoica) utilizzando un gruppo di 500 studenti universitari sani per mezzo di un questionario appositamente progettato chiamato “ questionario della Gelosia” o QUEGE. QUEGE è uno strumento self-report di 30 domande che esplora la presenza, la frequenza e la durata dei sentimenti e comportamenti legati alla gelosia. Questo è stato ideato per indagare quattro profili psicopatologici ipotetico: depressiva, paranoico, ossessivo e ansioso.

L'analisi fattoriale ha individuato cinque anziché quattro sottotipi ben delineati: autostima, paranoia, sensibilità interpersonale, paura di essere abbandonato, e ossessività. Statisticamente le donne hanno mostrato livelli significativamente più bassi di autostima e alti livelli di ossessività rispetto agli uomini. La giovane età (<25 anni) è stata associata a livelli più bassi di autostima e maggiori livelli di paranoia e di ossessività, mentre il rimanere single è stato associato a più bassi livelli di autostima e maggiori livelli di ossessività. Il presente studio ha fornito la prova di affidabilità e validità dello strumento QUEGE, che sembra identificare la presenza di cinque dimensioni psicopatologici all'interno del fenomeno gelosia nella popolazione generale.