Campagna prevenzione urologica

Urologia | Redazione DottNet | 22/09/2008 15:32

Si è svolta fino al 19 settembre la campagna di prevenzione “L’Urologia fa strada” organizzata dalla Società Italiana di Urologia per celebrare i 100 anni dalla sua fondazione e dalla nascita di questa disciplina. Nelle diverse tappe percorse dai camper della SIU gli specialisti hanno spiegato ai visitatori le 10 regole fondamentali per la prevenzione urologica, indicazioni, comportamenti corretti e spie da tenere sotto controllo per prevenire e curare le più comuni patologie uro-genitali, tra cui le infezioni urinarie e genitali, l’incontinenza, il tumore della prostata e del rene, la calcolosi delle vie urinarie e le patologie dell’età pediatrica. Regole semplici, come quella di effettuare una visita urologica nelle varie fasi della vita, consultare un urologo in caso di involontarie perdite di urina, assumere cibi contenenti sostanze antiossidanti e bere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno.

Consigli estremamente utili – dice Mirone – vista la diffusione di disturbi e patologie come il criptorchidismo, anomalia che colpisce il 3-5% dei neonati e può portare infertilità e trasformazioni maligne, o l’incontinenza urinaria da sforzo, che arriva ad interessare il 50% delle donne”. Anche un singolo episodio di sangue nelle urine, spiega ancora il presidente degli urologi, “può rappresentare un sintomo precoce di gravi patologie dell’apparato urogenitale: l’ematuria è un fenomeno che riguarda il 10% della popolazione. Può essere di natura benigna, causato da intensa attività fisica o da assunzione di farmaci, ma può anche essere la spia di un problema serio. Per questo è importante rivolgersi all’urologo, l’unico specialista che ha la competenza clinica per differenziarne le diverse cause.”

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