Usa, condanna per Novartis accusata di discriminare donne

Aziende | | 21/05/2010 15:26

Il colosso svizzero del farmaco Novartis dovrà pagare una cifra compresa fra 190 e 285 milioni di dollari di danni alle proprie dipendenti negli Stati Uniti. Come riporta il 'Wall Street Journal', infatti, una corte d'Oltreoceano l'ha giudicata colpevole di discriminazione nei confronti del personale di sesso femminile, retribuito meno e sistematicamente 'ostacolato' nella carriera.
David Sanford, avvocato che difende un gruppo di 5.600 donne in una class action iniziata nel 2004, ha chiesto alla giuria di concedere un risarcimento danni pari al 2-3% delle entrate di Novartis relative al 2009, qualcosa come 9,5 miliardi dollari. Il tutto per ammonire la società farmaceutica e 'allertare' tutte le altre aziende che discriminano i propri dipendenti di sesso femminile.

Un risarcimento da 3,3 milioni di dollari per 12 donne che avevano lavorato in Novartis come informatori scientifici è già stato fissato, mentre la decisione della corte sull'ammontare del risarcimento per la class action è attesa in queste ore. Se la cifra pattuita sarà di 190 milioni di dollari, ogni ricorrente otterrà 34 mila dollari, mentre se i giurati decideranno per i 285 milioni, ogni dipendente o ex dipendente avrà diritto a 50 mila dollari. Secondo la giuria Usa, composta da quattro uomini e cinque donne, Novartis avrebbe retribuito di meno le sue dipendenti donne e avrebbe negato loro le stesse opportunità di carriera dei colleghi maschi. Le lavoratrici che sono rimaste incinte, inoltre, avrebbero subito danni in termini di mancato rispetto dei termini e delle condizioni di impiego previste dal contratto. Richard H. Schnadig, avvocato di Novartis, ha fatto sapere che la società ha già intrapreso le misure necessarie per cambiare le cose.
Fonte: Adnkronos
 

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