Mercato ospedaliero in Italia

Mario Pucci | 27/01/2011 11:57

ANALISI GENERALE CON DATI RILEVATI DALLA BANCA DATI IHS SrL

Il mercato farmaceutico ospedaliero, è caratterizzato dal sistema di acquisti a mezzo Gare definite da apposite normative in attuazione delle Direttive europee, istruite per tutti i Beni e Servizi di uso negli Enti Pubblici.

L’intento del legislatore è quello di evitare che l’acquisto possa avvenire secondo i criteri di discrezionalità in uso tra i privati, ma di consentirne lo svolgimento secondo principi di pubblicità e trasparenza che costituiscono il presupposto indispensabile perché si realizzi la più ampia partecipazione alle gare pubbliche da parte dei produttori privati, salvaguardando così ulteriori due principi irrinunciabili: il pubblico interesse ad una fornitura qualificata e la “par condicio” tra i concorrenti. Le imprese private vengono così poste in una condizione rigorosamente paritaria tra loro mentre la pubblica amministrazione non privilegia un singolo concorrente con particolari prescrizioni o comportamenti durante il corso della procedura.
Le procedure amministrative si devono inoltre ispirare a criteri di ragionevolezza, di efficienza ed efficacia nelle conclusioni del processo complessivo.

Le complesse procedure sono adottate sull’intero territorio nazionale e riguardano tutti gli ospedali facenti capo alle ASL ed alle Aziende Ospedaliere, nonché ai Policlinici Universitari; rimangono quindi esclusi i complessi ospedalieri privati quali, a titolo esemplificativo, Istituto S. Raffaele – Policlinico Gemelli – Ospedale Bambin Gesù – Case di Cura private.

Mentre fino alla fine del 2000 le Gare ospedaliere sono state caratterizzate da alta burocratizzazione della procedura e da una forte approssimazione dei quantitativi indicati, le gare indette successivamente hanno marcato una inversione di tendenza dovuta alla maggior attenzione al risparmio sia con una relativa semplificazione nella procedura adottata, sia con una maggiore sensibilità nella formulazione dei relativi fabbisogni. L’adozione del Codice degli Appalti in applicazione della L. 163/06 definisce le nuove regole di partecipazione ed aggiudicazione nelle procedure di gara.

La rilevanza del mercato ospedaliero per i farmaci

L’istituzione ed avvio del “PH-T” (Prontuario della Distribuzione Diretta) da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, l’AIFA, ha determinato una rimodulazione della concezione nella struttura dei servizi assistenziali. Viene cioè data garanzia di continuità assistenziale tra l’Ospedale (Area Intensiva) e il territorio (Area della Cronicità) per assicurare una maggiore appropriatezza diagnostico-assistenziale con l’attivazione di un monitoraggio del profilo beneficio/rischio per il paziente.
Il PH-T segue la nota attivazione della distribuzione diretta dei farmaci da parte di Regioni e aziende sanitarie prevista dall’art. 8 della legge 405/2001 e contribuisce di fatto ad un sensibile e progressivo spostamento delle prescrizioni da quelle rilevabili in Farmacia ed acquisito tramite Grossista (il cosiddetto “Mercato al Pubblico”), alla distribuzione tramite Ospedale ed acquisiti direttamente dall’Industria (il cosiddetto “Mercato Ospedaliero”).
Naturalmente la variabilità di applicazione della normativa, estremamente differenziata tra le Regioni e tra le stesse Aziende Sanitarie e Ospedaliere, non sta ancora producendo una significativa presenza dei quantitativi richiesti comprensivi dei fabbisogni “da PH-T”: si stima che dal 2007 oltre il 50 % delle gare indette comprenda anche tali quantitativi.

Il trend del Mercato Ospedaliero

Il mercato farmaceutico ospedaliero nazionale viene stimato sulla base della rilevazione delle aggiudicazioni da gare ospedaliere che IHS svolge da anni: da 1,4 miliardi di euro del 1998 a 2,2 miliardi di euro del 2005: naturalmente l’incremento è dovuto in gran parte all’adozione di terapie più costose dovute all’aumento di malattie degenerative a più elevata intensità di cura (tumori – aids), ma il trend stimato è aumentato ulteriormente se si associa la prescrizione da Distribuzione Diretta: nel 2008 la spesa annua per farmaci transitata attraverso le strutture ospedaliere ammonta a 3,2 miliardi, mentre nel 2010 si stima sia par a 4,1 miliardi di euro; ciò naturalmente avviene a scapito di parte della distribuzione territoriale e conseguente diminuzione della spesa complessiva, anche alla luce delle determinazioni dell’AIFA che dal gennaio 2006 ha diminuito temporaneamente i prezzi mediamente del 10% nelle tre “tranche”, rispettivamente pari al 4,4% (gennaio) – 0,6% (luglio) – 5% (ottobre) e solo parzialmente compensata dall’azione di Pay-Back (marzo 2007).
Gli ospedali pubblici gestiti da ASL o da Aziende Ospedaliere – I.R.C.C.S. – Policlinici, si avvalgono di gare ospedaliere per oltre l’80% medio nell’acquisto di Farmaci: il residuo viene acquistato per Trattativa Diretta che rappresenta viceversa la modalità di acquisto degli ospedali privati, sia Convenzionati che non. L’effetto “gara” misurata da IHS è pari al 23% di risparmio medio rispetto all’adozione dei prezzi di legge: 50% dei prezzi al pubblico deivati o i prezzi ex factory.
Se si considera il carattere di “unicità” (per principio attivo, ma anche per Forma e Dosaggio) dei prodotti aggiudicati nelle gare si arriva ad una stima del VALORE nella seguente composizione:

Tipologia prodotti Composizione %

2004 2007 2009
UNICI 56,5 60,5 62,5
CONCORRENZA 43,5 39,5 37,5

Naturalmente l’analisi a QUANTITA rileverebbe una inversione delle percentuali a favore dei prodotti “in Concorrenza”.

Il mercato ospedaliero è caratterizzato dall’acquisto di farmaci con formulazione del Principio Attivo con relativi Forma e Dosaggio; pertanto assume rilevanza l’attenzione nella costruzione dei fabbisogni ospedalieri verso i prodotti Equivalenti/Generici e verso i Biotecnologici/Biosimilari la cui potenzialità è di grande rilevanza esemplificata nella seguente analisi.
 

VALORE FABBISOGNO OSPEDALIERO ANNUO MM/EURO 3.200

  Entro 2014 % Entro 2022 %
Valore totale in scadenza 610 19,1 415 13,0
di cui ATC Antneoplastici 135  4,2 350 11,0

 

 

Ciò significa che una gara indetta entro il corrente anno e per la durata di quattro anni troverà nel corso della sua gestione la proposizione di nuovi prodotti (Equivalenti e Biosimilari) per il 19% del valore medio aggiudicato e questo comporterà RINEGOZIAZIONI e nuovi contratti che consentiranno maggiore competitività e risparmio. Il metodo di gestione di tale opportunità non può che affidarsi ad un SISTEMA DINAMICO di ACQUISTO, come peraltro previsto all’art. 60 del Codice degli Appalti L.163/06. L’unica piattaforma interamente telematica che supporta tale esigenza è quella messa a punto da HELDIS con il sito www.gestioneprocedureacquisto.com.


A cura di Mario Pucci
HELDIS SrL

Cell 335 257040

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