Nitrofurantoina per il trattamento di infezioni del tratto urinario

Redazione DottNet | 22/09/2008 15:43

La nitrofurantoina può essere il farmaco più indicato per il trattamento di infezioni non complicate del tratto urinario (UTI), secondo quanto risultato da uno studio effettuato presso la Divisione di Urologia del Maimonides Medical Center di Brooklyn negli USA tra il 2003 ed il 2007. Generalmente i chinoloni sono gli antibatterici più utilizzati nel trattamento delle infezioni urinarie, talora però inappropriatamente ed in dosi eccessive, con possibile rischio di effetti dannosi anzichè benefici per il paziente. Lo studio condotto su colture di E.coli, isolato dalle urine di 10.417 pazienti, ha evidenziato l’efficacia di nitrofurantoina rispetto a ciprofloxacina, levofloxacina e cotrimoxazolo nel trattamento di UTI.

E. coli è risultato sensibile per il 95.6% a nitrofurantoina e, rispettivamente per il 75.6% ed il 75.9% a ciprofloxacina e levofloxacina. Il tasso di resistenza antibiotica di E.coli è risultato del 24.2%, del 24% e del 29% rispettivamente a ciprofloxacina, levofloxacina e cotrimoxazolo, ma pari al 2.3% verso nitrofurantoina. Secondo gli autori dello studio dunque, in relazione ai dati ottenuti, gli uropatogeni mostrano un’alta sensibilità a nitrofurantoina e, dunque, questo farmaco potrebbe rappresentare, oltre ai chinoloni, un valido trattamento di prima linea contro le infezioni non complicate del tratto urinario.
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