Ue, allo studio norma per aumentare l’orario di lavoro dei medici

Professione | Silvio Campione | 24/05/2010 17:14

La Commissione Europeasta lavorando per riesaminare la direttiva sull'orario di lavoro di tutte le categorie professionali. Una delle opzioni considerate e' quella di non prendere in considerazione, per il calcolo dell'orario di lavoro, i periodi di inattivita' durante le guardie. Punto che colpirebbe, come rilevano i sindacati, soprattutto i medici. La Comunicazione della CE rileva che ''considerare le guardie quale orario di lavoro al 100% e fissare un limite di 48 ore puo' avere conseguenze nefaste sul funzionamento e finanziamento di servizi che richiedono una particolare flessibilita' per funzionare 24 ore su 24''. Per questo considera alcune opzioni alternative, come il non prendere in considerazione i periodi inattivi durante le guardie nel computo delle ore di lavoro, o calcolare i periodi di inattivita' ad un'aliquota inferiore del 100% dell'orario di lavoro, proporzionatamente al livello di attenzione richiesta. Si tratta di un'opzione al momento, che pero' ha gia' allarmato i sindacati.

Cosi' come l'altro punto sul consentire di lavorare per piu' di 48 ore settimanali, al lavoratore che voglia aumentare il suo reddito o progredire nella sua carriera. La Commissione si interessa anche della flessibilita' nella distribuzione delle ore lavorate in eccesso. Di norma non si possono superare i quattro mesi. Il documento suggerisce di rendere piu' flessibili queste regole consentendo al legislatore nazionale di stabilire un periodo di riferimento fino a un massimo di 12 mesi. Cosi' come maggiore flessibilita' viene ipotizzata per le imprese nel determinare i tempi per fruire del periodo di riposo minimo giornaliero e settimanale stabilito dalla direttiva. La FpCgil Medici fa subito sapere di essere contraria e che ''contrastera' queste proposte nell'ambito della Confederazione Europea dei Sindacati - annuncia Massimo Cozza, segretario nazionale FpCgil - a partire dalla prima fase di consultazione con le parti sociali. E' inaccettabile - afferma infine - la proposta della CE che aumenta le ore di lavoro, in particolare per i medici''.

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