Una nuova molecola potrebbe ridurre i rischi per i tumori di collo e testa

Oncologia | Redazione DottNet | 26/05/2010 16:39

Potrebbe diventare un potenziale trattamento di nuova generazione nel campo dell'oncologia la nuova molecola sperimentale Bibw 2992, per il tumore della testa e del collo e del cancro del polmone non a piccole cellule, la cui attività sarà presentata al meeting di Chicago dell'American society of clinical oncology (Asco) che partirà il prossimo 4 giugno. La nuova molecola, rende noto la stessa azienda produttrice, è risultata efficace nel 22% dei pazienti con tumore della testa e del collo, rispetto al 13% dei pazienti trattati con la terapia tradizionale, a base di cetuximab.

 I risultati, aggiunge Tanguy Y. Seiwert, principale sperimentatore dello studio dell'Università di Chicago Medical Center ''sono potenzialmente significativi dal momento che questa nuova molecola sembra essere almeno efficace quanto cetuximab, con un profilo di sicurezza confrontabile''. ''Il tumore della testa e del collo - aggiunge l'esperto - ha una prognosi molto scarsa e questa è la prima volta che un farmaco orale con bersaglio per l'epidermal growth factor (Egfr) mostra questo livello di attività'', su pazienti che hanno uno stadio di malattia avanzata, con poche opzioni terapeutiche a disposizione. I nuovi dati, infine, riaffermano la significativa attività antitumorale del nuovo farmaco nel tumore del polmone non a piccole cellule, con mutazione dell'Egfr.

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