Cristallino allo studio test per diagnosi precoce Alzheimer

| 27/05/2010 16:58

 La malattia di Alzheimer si può 'leggere' negli occhi prima ancora che mostri i suoi sintomi. I depositi di proteina beta amiloide, segno inequivocabile nel cervello dei malati, si formano anche nel cristallino, spiegano i ricercatori bostoniani, coordinati da Lee E. Goldstein, in uno studio su Plos One. Ed è a partire da questa indicazione che gli studiosi stanno lavorando alla messa a punto di uno scanner capace di quantificare i depositi sul cristallino. I ricercatori americani si sono interessati a pazienti con trisomia 21, per i quali la malattia è in genere precoce.

Questi pazienti, infatti, hanno una diagnosi spesso intorno ai 30 anni e l'accumulo di proteina nel cristallino, hanno scoperto gli studiosi, comincia molto presto, a volte dall'infanzia. Questo tipo di opacizzazione del cristallino, invece, può avvenire anche a stadi piuttosto avanzati della malattia nelle persone non affette da trisomia 21. Gli studiosi sperano che queste nuove conoscenze possano portare a nuovi test di diagnosi e a terapie più mirate.

Fonte: Adnkronos

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