Studio promuove esame virtuale svela-salute colon

Redazione DottNet | 31/07/2008 14:55

Una sorta di videogioco per prevenire il cancro colorettale. Grazie alla colonscopia virtuale, infatti, il radiologo può navigare nell'intestino alla ricerca di lesioni nelle pareti, abbinando un'elevata accuratezza diagnostica a una bassa invasività, e dunque con meno fastidi per il paziente.

A promuovere la colonscopia virtuale è lo studio Impact, coordinato da Daniele Regge dell'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo (Torino) e Giovanni Gandini dell'Università di Torino, presentato in questi giorni al Congresso nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica), in corso alla Fiera di Roma.
"Si tratta di una tecnica radiologica non invasiva, che permette di visualizzare l'intero colon, tramite una Tac dell'addome, dopo aver introdotto aria o anidride carbonica nell'intestino con una piccola sonda rettale", spiega Regge in una nota. Le immagini vengono poi elaborate da un software che consente la ricostruzione del colon in tre dimensioni. Il radiologo può così navigare virtualmente nel corpo del paziente, a caccia di lesioni sospette, polipi o tumori. Ebbene, dallo studio (ancora in corso) condotto in 11 centri universitari e ospedalieri di tutta italia su 937 persone asintomatiche e a rischio di carcinoma colorettale per storia familiare o personale, emerge "l'elevata accuratezza diagnostica della colonscopia virtuale", dice Regge.
 

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