Il dito a scatto: trattamento infiltrativo con l'acido ialuronico

Ortopedia | Giuseppe Internullo | 31/05/2010 11:30

 

Il trattamento infiltrativo con acido ialuronico per il dito a scatto.

L’infiltrazione di steroidi nella guaina dei tendini flessori, come trattamento conservativo è stata proposta come metodica negli anni ’50. Eventuali complicanze di questo trattamento sono state riportate in letteratura e sono note a tutti (precipitazione del cortisone in sale di corticosteroide che ha un’azione corrosiva sul tendine nel tempo, non risolve completamente il problema, dolorosa la puntura sul palmo della mano, ricomparsa dopo mesi della patologia).

 

Il dito a scatto è una patologia molto frequente che colpisce più le donne ma non disdice neanche gli uomini. Colpisce frequentemente alcune categorie professionali come le sarte,  i pianisti, i “potatori” in agricoltura ma anche chi usa molto il computer. Il dito a scatto si verifica a carico dei tendini flessori profondi e superficiali al palmo della mano, in prossimità della zona della plica palmare distale, per farlo comprende a chi non ha una  idea dell’anatomia della mano. La causa è dovuta alla formazione di un nodulo del flessore superficiale delle dita che durante i movimenti causa sfregamento, attrito, con la puleggia e quindi si ingrossa di più creando ipertrofia del tendine e metaplasma fibrocartilaginea.

Fig. 1: A: il tendine flessore attraversa la puleggia che è come un tubo cilindrico, quando il tendine si ispessisce può creare un attrito con pareti della puleggia e quindi ridursi il lume della puleggia e creare quindi il blocco in flessione quindi lo scatto per riprendere la funzionalità. B: l’eventuale insuccesso con infiltrazioni di acido ialuronico il trattamento chirurgico si basa sul trattamento chirurgico che comporta aprire la puleggia e trasformarla da tubo cilindrico in un semicilindro.

 

Questo sfregamento può causare  un ispessimento osteofibroso della puleggia. Nei circa 2 anni  della mia esperienza sul trattamento infiltrativo con acido ialuronico nella tenosinovite stenosante o dito a scatto ho avuto una risoluzione della sintomatologia del 40%, il 20% ha ridotto la gravità della patologia e il rimanente 40% ho dovuto operarlo. In tutti i casi ho associato terapie mediche per os e locali e prescritto delle cure fisioterapiche. L’acido ialuronico è il principale glicosamminoglicano  della sostanza fondamentale del tessuto connettivo. Permette l’immediato ripristino della viscosità del fluido sinoviale, il mantenimento delle proprietà viscoelastiche per 5-7 giorni dopo l’iniezione. Ho eseguito ogni volta due infiltrazioni utilizzando 2 cc di acido ialuronico, infiltrandolo con ago da insulina distalmente alla puleggia dei tendini flessori al palmo della mano.

 Fig. 2: per essere sicuri di essere sul punto giusto da infiltrare e sul tendine è sufficiente pungere il tendine flessore con l’ago, dopo far muovere il dito, e se l’ago si muove con il movimento del dito, questo ci indica che siamo sul tendine. Dopo basta retrarre l’ago di qualche millimetro e quindi infiltrare con molta delicatezza.

Per curare questa patologia e prevenire i dolori da “tenosinovite stenosante” a  Caltagirone, in provincia di Catania, è stato istituito un ambulatorio di Chirurgia della Mano,  presso il CENTRO STUDI PATOLOGIE DELLA MANO, per cercare di ridurre i fastidi e possibilmente rinviare il più possibile l’intervento per il dito a scatto. Per qualsiasi informazione si può contattare il 333-4150816. Importante quindi è ricordare che anche nella mano la viscosupplementazione è fondamentale laddove si evidenzia una riduzione della densità del liquido tenosinoviale .

 

a cura di Giuseppe Internullo specialista in Chirurgia della Mano

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