Sigo, il Tso obbligatorio per le mamme depresse

| 03/06/2010 15:14

Applicare la procedura del Tso (Trattamento Sanitario Obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio, come il recente caso a Passo Corese (Ri). E' quanto propongono al ministro della Salute Ferruccio Fazio Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e Antonio Picano, presidente dell'Associazione Strade onlus e responsabile del progetto 'Rebecca' per la prevenzione e il trattamento della depressione in gravidanza e nel puerperio. Nel corso di un convegno specializzato.

 La procedura proposta, precisano, consente di adottare limitazioni della libertà personale ''per ragioni di cura, all'interno dell'abitazione del paziente''. Un'equipe specializzata potrebbe occuparsi continuativamente 24 ore su 24 delle donne con comportamenti potenzialmente omicidi, tutelando così in maniera efficace sia la madre che il figlio. I casi che richiederebbero un provvedimento di Tso extraospedaliero imposto possono essere valutati, secondo Strade onlus, in circa 1.000 interventi per anno. La depressione post partum colpisce, secondo la letteratura scientifica circa il 10% delle donne, da 50.000 a 75.000 neomamme l'anno nel nostro Paese, con un costo sociale valutato in circa 500 milioni di euro in 12 mesi.

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