Sinpe: testamento biologico, ecco le differenze tra alimentazione e nutrizione

Redazione DottNet | 22/09/2008 20:44

alimentazione idratazione nutrizione

Nutrizione ed idratazione artificiali ''vanno considerate trattamenti medici da non somministrare se non di beneficio per il paziente, indipendentemente dal suo stato di coscienza''. 

E' la posizione espressa dal presidente della Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe), Maurizio Muscaritoli, commentando le dichiarazioni del presidente della Cei Card. Bagnasco in merito al Testamento biologico. ''Ancora una volta - ha commentato l'esperto - si deve rilevare che anche in sedi autorevoli, per le quali questa Società Scientifica ha il massimo rispetto, si perpetua la confusione terminologica tra 'alimentazione' (quella che consiste nella assunzione di alimenti per la via naturale) con la 'nutrizione' artificiale, la quale, invece si sostanzia nella somministrazione, attraverso una via di accesso artificiale, di nutrienti a persone alle quali è preclusa l'assunzione di alimenti per la via naturale''. La nutrizione e idratazione artificiali, precisa Muscaritoli, ''presuppongono infatti il posizionamento di sonde apposite nell'apparato digerente o nel torrente circolatorio. Tale posizionamento viene realizzato attraverso l'esecuzione di manovre invasive non scevre da rischi, come in qualunque altra procedura di tipo medico-chirurgico. Inoltre, possibili effetti collaterali indesiderati della nutrizione e idratazione artificiali ed il controllo clinico del paziente in nutrizione ed idratazione artificiali rientrano nello specifico ambito delle competenze mediche''. Pertanto, sottolinea il presidente Sinpe, ''nutrizione ed idratazione artificiali vanno considerate trattamenti medici da non somministrare se non di beneficio per il paziente, indipendentemente dal suo stato di coscienza. E' indispensabile un confronto aperto e costruttivo per giungere ad un definitivo e sereno chiarimento - conclude - sulla differenza esistente tra capacità di alimentarsi spontaneamente e necessità di essere nutriti artificialmente''