Influenza A: "Bmj" accusa Oms, conflitti d'interesse in gestione pandemia

| 08/06/2010 10:46

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Organizzazione mondiale della sanità nel mirino del 'British Medical Journal', in un articolo sul tema della pandemia da virus A/H1N1. A parere degli autori, Fiona Godlee, direttore responsabile della rivista scientifica, e gli esperti del Bureau of Investigative Journalism britannico, gli scienziati-consulenti che nel 2004 hanno redatto la linee guida chiave dell'Oms, in cui si consiglia ai Governi di fare scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano stati precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione. "La prossima settimana- scrive il 'Bmj' - sarà trascorso un anno preciso dalla dichiarazione di fase pandemica, la numero 6, da parte dell'Oms. Il mondo deve certamente essere riconoscente del fatto che questa ondata sia stata così blanda e che siano morte così poche persone. Sembra quasi un gesto ingrato quello di analizzare i costi. Ma i costi vanno esaminati, perché sono stati enormi.

Alcuni Paesi, come la Polonia, si sono rifiutati di acquistare vaccini e antivirali in grandi quantità quando l'Oms dichiarò la pandemia. Ma altri, come la Francia e la Gran Bretagna, si ritrovano oggi con ingenti scorte non utilizzate di questi prodotti e con contratti da rivedere con le aziende farmaceutiche. Intanto, le industrie hanno tirato le loro somme e ottenuto grandi profitti: circa dieci miliardi di dollari solo per i vaccini, secondo Jp Morgan. Data l'enormità dei costi pubblici e dei profitti privati originati dalla pandemia, sembra a questo punto importante assicurarsi che le decisioni dell'Oms non siano state guidate da interessi commerciali".

Fonte: Adnkronos