Manovra, polemiche tra veterinari e Cisl. Fazio: oncologia esclusa dai tagli. Protestano le associazioni mediche

Silvio Campione | 07/06/2010 20:32

La manovra economica varata  dal Governo non piace ai medici del Servizio sanitario nazionale e  alimenta polemiche anche tra i sindacati di categoria, tanto da  provocare 'scintille' tra la Federazione veterinari e medici (Fvm) e  la Cisl medici. Secondo la Fvm, infatti, la Cisl medici "sbaglia a  proclamarsi sindacato quando non fa sindacato". Un duro attacco, dopo che venerdì la Cisl medici, "pur  condividendo con le altre organizzazioni tutte le criticità e le forti contrarietà sui punti della manovra economica che penalizzano i  medici", ha ritenuto "sbagliato proclamare lo sciopero" indetto dai  sindacati della dirigenza sanitaria del Ssn.

Sciopero che vedrà i  camici bianchi incrociare le braccia il 12 e il 19 luglio.  "La Cisl medici - si legge in una nota Fvm - vuole avviare una  consultazione con il presidente del Consiglio e con il ministro della  Salute per correggere la manovra. Per modificare il provvedimento del  ministro dell'Economia Giulio Tremonti però - sottolinea la  Federazione - il tempo delle consultazioni è finito. Sacconi prima e  Fazio poi hanno assicurato ai sindacati medici e sanitari una costante concertazione sulle criticità della sanità. I tavoli promessi mesi fa, però, non sono mai usciti dalla segheria. Forse, data la gravità  complessiva della manovra, è il momento di fare sindacato con gli  strumenti più forti di cui il sindacato dispone". Intanto  sulla questione del blocco del turnover, previsto nella manovra appena varata dal Governo, ''credo ci possa essere un distinguo per l'oncologia, anche se tutto dovrà essere visto alla luce dei conti''. Lo ha detto il ministro alla Salute Ferruccio Fazio, in visita all'Istituto di Oncologia di Umberto Veronesi. Sul blocco del turnover, ha detto Fazio, ''vorrei ricordare che sono già in essere meccanismi di eccezione sui tagli. Non sto dicendo di escludere brutalmente gli oncologi dal blocco, ma di garantire in qualche maniera che le risorse per l'oncologia siano assolutamente adeguate per il Paese''. Il ministro ha affermato questo anche per rispondere alle preoccupazioni degli esperti, riuniti in questi giorni a Chicago. ''Mi impegno, anche come rappresentante del Governo - ha sottolineato Fazio - affinché questa manovra non porti detrimenti e rallentamenti all'oncologia nel nostro Paese, ma anche che vengano trovate risorse, magari con l'aiuto di Veronesi, per sostenere la ricerca, mettere a sistema i centri di eccellenza e promuovere l'attrazione di ricercatori stranieri in Italia. Dobbiamo infine esportare quanto facciamo, e far diventare l'Italia un polo di ricerca oncologica''. Secondo il ministro, ''il Paese deve restare all'avanguardia nell'oncologia, anche in momenti di difficoltà come questo. Come ha detto il nostro presidente del Consiglio, la lotta al cancro è una priorità, il Governo manterrà le risorse e anzi cercherà di aumentarle''. Sull'altro fronte che preoccupa gli oncologi, ovvero i tagli sugli esami diagnostici, Fazio ha concluso ricordando che ''è giusto avere preoccupazioni, ma c'è ancora tanto da fare per migliorare l'uso delle apparecchiature. Dobbiamo introdurre linee guida per la diagnostica come avviene ad esempio in Gran Bretagna, per consentire a risonanze magnetiche, tac eccetera di essere disponibili. C'e' ancora molto da fare per migliorarne i percorsi, le linee guida e il corretto impiego''.

Il ''possibile distinguo'', annunciato dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, che escluderebbe le attivita' di oncologia dal blocco del turn contenuto nella manovra economica proposta dal governo, ''testimonia l'esistenza di spiragli per modifiche che salvaguardino le prestazioni connesse con la tutela della salute dei cittadini''. E' quanto affermano le organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria e Amministrativa (Anaao Assomed - Cimo-Asmd - Aaroi-Emac - Fp Cgil Medici - Fvm - Fassid - Fesmed - Anpo-Ascoti-Fials Medici - Sds Snabi - Aupi - Sinafo - Fedir Sanita' - Sidirss), in una nota congiunta. Invece di cominciare a stilare una gerarchia di prestazioni sanitarie 'meritevoli', continuano i sindacati del settore medico, ''appare necessario operare per una esigibilita' del diritto alla salute globalmente intesa. Esistono forse malati figli di un dio minore?'' Le organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria e Amministrativa rinnovano la richiesta al ministro Fazio di ''un urgentissimo incontro per cercare di limitare i danni alla sanita' italiana determinati da una manovra che, pensata per il pubblico impiego, mal si adatta alla complessita' del Ssn''. Nel frattempo. ''non possono che confermare - conclude la nota congiunta - la giornata nazionale di protesta del 16 giugno, con assemblee in tutte le aziende con la manifestazione in camice bianco davanti al Senato, e il preannunciato sciopero del 12 e 19 luglio''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato