Certificati online: dal 19 giugno spedizione solo per via telematica. Previsto uno slittamento dei termini dopo il periodo di collaudo

Silvio Campione | 08/06/2010 14:55

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Si avvicina la scadenza del 19 giugno, giorno in cui  i certificati medici, in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica. Si sta, infatti, per concludere il periodo dei tre mesi di sperimentazione a doppio binario (cartaceo e telematico) cominciato dalla pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale il 19 marzo scorso. Niente più cartaceo, dunque, ma solo spedizioni online. Al ministero ricordano, però, che dal 19 giugno entra in vigore il periodo di collaudo di un mese; ovvero in quei trenta giorni, che scadranno il 19 luglio, non ci saranno sanzioni per chi non adempierà alla normativa.

 E comunque, ribadiscono a Roma, il periodo di collaudo prevede che enti, regioni, sindacati e ordini, tutti insieme, potranno valutare se sarà il caso di rinviare le scadenze. “Anche perché la consegna dei Pin procede molto lentamente – confermano al Dipartimento per l’Innovazione del ministero guidato da Brunetta -. Anzi stiamo appunto cercando di velocizzare il sistema”.

Tempi di attuazione

a)      Attivazione: dal 3 aprile 2010, il medico curante può procedere alle operazioni di predisposizione e di invio dei dati dei certificati di malattia in via telematica.

b)      Periodo transitorio: fino al 18 giugno 2010, è riconosciuta comunque la possibilità per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati, secondo le modalità attualmente vigenti. Al termine del periodo transitorio, la trasmissione è effettuata esclusivamente per via telematica.

c)    Collaudo: nel mese successivo allo scadere del periodo transitorio, sarà attuato un collaudo generale del sistema, secondo modalità definite d'intesa con il Ministero della salute e con il Ministero dell'economia e delle finanze, nonché con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.

d)      Funzionamento a regime: Il sistema si considererà a regime solo dopo conclusione positiva del periodo di collaudo; solo in tal caso si potrà configurare la responsabilità per la mancata trasmissione telematica del certificato con l'eventuale irrogazione delle sanzioni connesse. Sono fatte salve le eventuali fattispecie derogatorie, come indicato nella circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l'innovazione tecnologica

Facile, quindi, prevedere che la scadenza finale, quando cioè i medici saranno soggetti a sanzioni se non invieranno i certificati online, subirà uno slittamento a causa, appunto, delle difficoltà distributive dei Pin.

Intanto ricordiamo brevemente i punti salienti della norma:

Il Ministero della salute, con decreto del 26 febbraio 2010 pubblicato nella G.U. n. 65 del 19 marzo 2010,  ha definito le  modalità tecniche per la predisposizione e l'invio telematico  dei  dati  delle  certificazioni  di  malattia  al  sistema di accoglienza centralizzata (SAC). Trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta il medico curante può procedere all'invio on line.  Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n.1/2010, ha dettato le relative indicazioni operative.

E' il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, che ha modificato il decreto 165/01,  a prevedere che il certificato medico attestante l’assenza per malattia dei dipendenti pubblici sia inviato, per via telematica, direttamente all’INPS dal medico  o dalla struttura sanitaria pubblica che lo rilascia, secondo le modalità stabilite per la trasmissione dei certificati nel settore privato. Una volta ricevuto il certificato l’Inps lo invia immediatamente  sempre per via telematica all’amministrazione di appartenenza del lavoratore.

Cosa deve fare il lavoratore

Nel corso della visita medica  il lavoratore deve fornire la propria tessera sanitaria, da cui si desume il codice fiscale; inoltre deve fornire l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza in precedenza  comunicato all’amministrazione. Può chiedere copia cartacea del certificato o che gli sia inviata copia alla propria casella di posta elettronica. I lavoratori, quindi, non dovranno più provvedere, entro i due giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia, ad inviare tramite raccomandata o recapitare le attestazioni di malattia alle proprie amministrazioni. Infatti l’invio telematico soddisfa tale l’obbligo; rimane fermo, invece, l’obbligo di segnalare tempestivamente la propria assenza  e l’indirizzo di reperibilità all’amministrazione per i successivi controlli medico fiscali. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica è un illecito disciplinare e in caso di reiterazione comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza della convenzione.

Silvio Campione