Resezione transuretrale della prostata, strategia ottimale per l’iperplasia prostatica benigna

Urologia | | 09/06/2010 13:01

L’opzione chirurgica è più efficace della terapia farmacologica nel migliorare i sintomi di incontinenza e di ostruzione nei pazienti con iperplasia prostatica benigna.Questo è quanto emerge da studio presentato al meeting annuale dell’American Urological Association.
I ricercatori della Mayo Clinic coordinati da Amy Krambeck hanno preso in esame dal 1990 al 2007 ben 2184 pazienti dai 40 ai 79 anni con diagnosi di iperplasia prostatica benigna: il 72% non ha ricevuto alcun trattamento, il 14% ha seguito una terapia a base di alfa bloccanti (o α1-recettori adrenergici antagonisti), il 9% ha seguito una terapia a base di inibitori della 5-alfa-reduttasi, l’1% ha subito una vaporizzazione laser, il 4% ha ricevuto una resezione transuretrale della prostata.

“I pazienti sottoposti a resezione transuretrale della prostata hanno mostrato la remissione più evidente dei sintomi di incontinenza urinaria”, spiega la Krambeck. “Solo nel gruppo resezione transuretrale della prostata si è passati da un tasso di sintomi urinari del 64,5% a uno del 41,9%: tale riduzione è significativa se comparata a quella ottenuta con altre strategie terapeutiche”. 

Fonte: Surgery ouperforms drug therapy in treatment of benign prostatic hyperplasia, research finds. Mayo Clinic news release 2010.

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