Anaao, alle donne vanno restituite le risorse con l’età pensionabile a 65 anni

Silvio Campione | 09/06/2010 13:54

Restituire alle donne, in termini di previdenza, le risorse sottratte loro con l'introduzione nel pubblico impiego dell'età pensionabile a 65 anni a partire dal 2012. Lo chiede il sindacato dei medici ospedalieri Anaao, sottolineando che la decisione sembrerebbe presa a malincuore dal Governo stesso, 'costretto' dall'Unione europea che non ha consentito termini di trattativa. "Se così è - scrive l'Anaao - l'Esecutivo lo dimostri mettendo in opera adeguate compensazioni che consentano, tra l'altro, di pervenire al vero obiettivo della sentenza della Corte europea: l'abolizione delle discriminazioni pensionistiche tra uomini e donne".

L'Anaao chiede provvedimenti concreti come: l'abolizione, per le pensioni di vecchiaia delle donne, delle finestre di uscita recentemente introdotte; l'incremento delle pensioni di vecchiaia delle donne in una percentuale pari alla differenza media tra le pensioni tra uomini e donne; compensazioni in termini di anzianità contributiva con provvedimenti quali il riconoscimento gratuito di un ulteriore anno di contribuzione per ogni gravidanza; accesso agevolato all'istituto del riscatto. "Il problema del differenziale pensionistico tra uomini e donne - continua la nota Anaao - non può certo esaurirsi con il solo prolungamento dell'età pensionabile, ma con adeguate compensazioni. Verificheremo se il 'il rammarico del Governo' si trasformerà in provvedimenti concreti o se la sentenza Ue rappresenti solo un'ulteriore ghiotta occasione per recuperare risorse a scapito delle donne del pubblico impiego".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato