Candida vaginale non-albicans: preponderanza e trattamento

| 10/06/2010 10:46

dermatologia ginecologia candida

Si pensa che l'uso diffuso di azoli 'over-the-counter' (OTC) possa aumentare l'incidenza delle specie di Candida resistenti come la Candida glabrata. Infezioni dovute a specie diverse rispetto alla C. albicans spesso non rispondono ai trattamenti azolici standard. Una review condotta dal “Department of Genitourinary Medicine“ del “Leeds General Infirmary”ha avuto lo scopo di analizzare la prevalenza di Candida non-albicans negli ultimi cinque anni, e valutare l'efficacia di amfotericina e flucitosina crema vaginale nel trattamento della candida vaginale non-albicans.

A tal fine è stata effettuata un’analisi retrospettiva di tutti i ceppi di lievito vaginale raccolti da donne che hanno frequentato un Centro di Salute Sessuale tra il 2004 e il 2008, giacché in quest’arco di tempo, il numero d’isolati di tutte le specie di Candida è aumentato con l’incremento del carico di lavoro clinico, ma la prevalenza di lieviti non-albicans è rimasta stabile tra 0,87 e 1,06%. Nello specifico durante lo studio diciotto donne che avevano candida vaginale non-albicans sono state trattate con amfotericina e flucitosina crema vaginale. Al follow-up tutti i diciotto erano privi del lievito isolato sulla cultura, ma due hanno avuto sintomi persistenti e colture positive per la C albicans. Questo studio ha sottolineato che non esistono prove di un aumento della prevalenza delle specie di Candida non albicans come C. glabrata.