A Milano, impiantato primo pacemaker adatto a risonanza magnetica

| 14/06/2010 11:49

Pacemaker e risonanza magnetica non sono più incompatibili. Presso l'Unità Operativa di Aritmologia dell'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, diretta da Paolo Della Bella, è stato impiantato infatti su una paziente di 34 anni, con un disturbo di conduzione cardiaca, un innovativo pacemaker che permette ai pazienti di sottoporsi a risonanza magnetica. Si tratta di una protesi elettrica che automaticamente riconosce la disfunzione e la corregge, regolarizzando il ritmo e garantendo un adeguato funzionamento del cuore.

Nei pacemaker disponibili fino ad oggi la cassa metallica e soprattutto il catetere metallico che arriva al cuore per trasmettere l'impulso interferisce infatti con le radiazioni elettromagnetiche. Il nuovo apparecchio MRI-safe evita questi rischi e migliora considerevolmente la qualità della vita dei pazienti con cardiopatie, che potranno sottoporsi alla risonanza magnetica in tutti i distretti del corpo e persino al torace, senza alcun rischio per la loro sicurezza. L'intervento necessario all'impianto del nuovo dispositivo dura dai trenta ai sessanta minuti, non differisce dall'intervento per l'impianto di un pacemaker tradizionale e non comporta rischi aggiuntivi. Per Della Bella "si tratta di un'importante innovazione tecnica che permetterà ai pazienti di poter essere sottoposti con tranquillità ad importanti indagini diagnostiche, essenziali alla diagnosi di moltissime patologie. Credo - continua Della Bella in una nota - che questo impianto diventerà d'ora in avanti l'opzione preferita. Tuttavia per chi è già portatore di pacemaker tradizionali un'eventuale sostituzione comporterebbe un impianto di nuovo sistema e dunque la necessità di rimuovere i cateteri preesistenti - manovra questa che richiede una cautela particolare".

Fonte: Adnkronos

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