Sanità, cambieranno i criteri per l’accreditamento

Redazione DottNet | 15/06/2010 14:46

''Vogliamo rivedere i criteri dell'accreditamento nel senso di una visione più stretta e rigida per quanto riguarda la qualità''. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. ''L'idea è quella di introdurre - spiega - oltre al criterio di base, anche un criterio dinamico per la verifica annuale della qualità dei servizi, tenendo conto anche dell'umanizzazione delle cure e dell'accoglienza del paziente''. Il ministro ha precisato che sono tre i tavoli con le Regioni nell'ambito del Patto per la salute: ''abbiamo già convocato quello sulla farmaceutica - conclude - procederemo con quello per i dispositivi e l'accreditamento non appena le Regioni si saranno dotate del loro assetto sanitario''.

 E sulle regioni Fazio aggiunge:  ''La volontà e la determinazione di alcune regioni hanno dimostrato che, laddove ci sia la volontà dei governanti di andare avanti nella direzione di riforme strutturali, allora è possibile ripianare il debito sanitario''.  ''Crediamo che i cittadini italiani - continua - abbiano ormai un'importante presa di coscienza sui loro diritti e necessità, come quella di avere un buon welfare e una buona sanità. Però la responsabilità possono avercela anche i governanti''. Per spiegare meglio il concetto Fazio cita l'esempio di alcune Regioni in rosso. ''C'erano sei regioni - conclude - che sono partite insieme due anni fa per i piani di rientro, ma se la Sicilia e l'Abruzzo hanno mostrato volontà e determinazione nel compiere riforme strutturali, è anche vero che Lazio e Campania, pur coscienti della loro situazione, sono ancora dominate da logiche politiche, mentre Calabria e Molise non hanno mostrato alcuna apprezzabile volontà. Il che dimostra che se gli amministratori lo vogliono le riforme si possono fare''.

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