Come migliorare l’attività cerebrale dei bambini. Studio Usa

Pediatria | | 16/06/2010 15:59

Un riposo regolare aumenta le potenzialità cognitive dei più piccoli. È la sintesi di una ricerca dell'istituto americano Sri International, in base alla quale i bambini che dormono con regolarità hanno più possibilità di migliorare le proprie capacità cognitive. Lo studio è stato presentato al convegno delle Associated Professional Sleep Societies, che si è tenuto nei giorni scorsi in California. L'autrice della ricerca, Erika Gaylor, ha affermato: “È importante che i genitori diano degli orari precisi per il sonno dei figli. I pediatri potrebbero giocare un ruolo fondamentale nell’insegnare agli assistiti che un comportamento virtuoso ha degli effetti molto positivi molto positivi sulle capacità dei bambini”.

Il legame fra sonno e apprendimento è peraltro uno dei più studiati. Solo qualche settimana fa, una ricerca dell'Università della Florida affermava che i neonati iniziano subito ad imparare cose nuove e ne elaborano le informazioni e le impressioni ricevute anche durante la notte. In quel caso, i ricercatori statunitensi, che hanno pubblicato le loro conclusioni su Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno analizzato le reazioni di un gruppo di neonati di uno o due giorni durante il riposo, i quali hanno mostrato una buona attività cerebrale anche mentre dormivano. Gli scienziati hanno fatto ascoltare ai piccoli una musica, soffiando poi sulle palpebre chiuse. Dopo qualche minuto hanno riproposto la stessa melodia ai bambini, i quali, in maniera automatica e istintiva, hanno mosso le palpebre al suono della musica, rivelando così di aver appreso ed elaborato l'esperienza precedente appena vissuta. Già era noto che il sonno rappresenta un momento fondamentale per l'elaborazione delle informazioni ricevute durante la veglia, ma nessuno immaginava che lo stesso modello cognitivo funzionasse anche nei più piccoli, che dimostrano pertanto di avere a disposizione una mente molto più capace ed evoluta di quanto si pensasse. Secondo gli autori, i bambini avrebbero una capacità di comprensione addirittura superiore a quella degli adulti. In ogni caso, la ricerca potrebbe avere sviluppi assai interessanti riguardo lo studio di malattie legate a disturbi dell'apprendimento come l'autismo o la dislessia.

Fonte:eukra

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