Manovra: la sanità in piazza. Per Fazio nulla di allarmante. Positivo l'incontro con i sindacati

Redazione DottNet | 17/06/2010 12:49

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"L'incontro con i medici è stato costruttivo". Lo dice il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha incontrato i rappresentanti dei camici bianchi dirigenti che mercoledì hanno protestato contro la manovra economico.  Fazio ha comunque ribadito che nella manovra economica "non ci sono tagli ne' alla prevenzione, nè alla sanità in generale".

 

 

 

 

Al Senato la commissione sanità ha dato parere positivo alle norme ma segnalando alcuni punti critici a partire dal blocco del turn over dal quale dovrebbero essere esentate almeno alcune categorie di medici come gli oncologi. ''Invito tutti a non essere allarmisti. E' un momento realmente difficile per il paese e non credo che nessuno voglia il suo collasso. Invito pertanto le associazioni a non parcellizzare la loro protesta perché non è conveniente per nessuno'', ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, rispondendo all'allarme lanciato dai chirurghi sul rischio taglio degli interventi provocati dalla manovra.

 

 La preoccupazione sul blocco del turnover è condivisa anche dall'ex ministro ed oncologo, Umberto Veronesi secondo il quale deve essere ''transitorio'' o potrebbe avere conseguenze ''catastrofiche''. I rilievi della Commissione Sanità hanno riguardato anche l'esonero dal blocco del turnover almeno per oncologi e personale dei reparti di terapia intensiva, la verifica dell'impatto sul sistema della distribuzione e la previsione di un ombrello di salvaguardia per le piccole farmacie. Osservazioni che, come spiegano diversi senatori, potrebbero tradursi in emendamenti già allo studio della maggioranza. Tra le altre osservazioni della commissione figurano anche le ''perplessità'' sull'innalzamento della soglia di invalidità per accedere ai sussidi economici, tema sul quale in serata arriva la promessa del presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri di una sua cancellazione. ''Voglio rassicurare in primo luogo - ha detto Gasparri - le associazioni di categoria e tutti quanti pongono ancora oggi la questione della norma sulla soglia di invalidità. Non ci sarà alcun innalzamento della soglia dal 74 all'85% per ottenere il diritto all'assegno di invalidità''. E proprio questo era uno dei punti principali al centro della protesta dei camici bianchi scesi in piazza. Il leader della Cgil medici, Massimo Cozza, ha infatti spiegato che ''il problema non riguarda solo il blocco del turnover o il licenziamento di molti precari'' ma anche ''il taglio di 10 miliardi a danno delle Regioni che di fatto inciderà sull'erogazione di una serie di servizi di assistenza sociale'' come quelli relativi ''alla non autosufficienza, all'assistenza domiciliare e alla salute mentale''. Molte le assemblee e i sit-in di protesta che si sono svolti in molti ospedali italiani: dal Policlinico di Palermo al San Martino di Genova, dal Cardarelli di Napoli al San Paolo di Bari fino al Careggi di Firenze e alle Molinette di Torino.