Farmindustria e Aifa sbarcano a Washington presentano le peculiarità del sistema Italia per attrarre investimenti

Tania Vuoso | 18/06/2010 12:26

Le aziende farmaceutiche e l'ente regolatorio del nostro Paese sbarcano Oltreoceano per confrontarsi con la realtà americana, presentare le peculiarità del sistema Italia e attrarre investimenti a stelle e strisce, incrementando in questo modo la 'fetta' di imprese a capitale Usa nello Stivale, pari oggi al 20% del settore in termini di fatturato, produzione, export, tasse pagate e, appunto, investimenti. L'occasione è stato un incontro dal titolo “Istituzioni e Imprese insieme per la salute e gli investimenti” organizzato nella capitale Washington DC, nella sede dell'ambasciata italiana, al quale hanno partecipato rappresentanti di Farmindustria, dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dell'ente regolatorio europeo Ema e americano Food and Drug Administration (Fda).

Le società a capitale statunitense in Italia sono attualmente 25, con altrettanti siti di produzione o ricerca, 15 mila addetti e 350 milioni di euro di investimenti. Ma l'obiettivo è quello di aumentare la collaborazione "con il Paese che ha la tradizione più antica e solida in questo settore - ha detto Sergio Dompé, presidente di Farmindustria - in un momento in cui la crisi economica globale sta portando un cambiamento di scenario che, se affrontato in maniera positiva, può rappresentare anche un'opportunità, in cui Italia ed Europa possono giocare un ruolo di primo piano". Chi ha investito nel Belpaese, inoltre, si dichiara soddisfatto della scelta intrapresa: il 75% dei manager di imprese chimico-farmaceutiche a capitale estero con investimenti in Italia ha risposto affermativamente alla domanda: 'le aspettative che la Sua azienda aveva prima di investire sono state soddisfatte?'. I fattori di attrazione del Paese nell'esperienza degli investitori esteri sono soprattutto le risorse umane (manager, tecnici, ricercatori), la creatività, il senso di adattamento ai cambiamenti e l'orientamento al miglioramento continuo, la capacità di lavorare sotto pressione e il know-how in aree specifiche. Fra gli altri vantaggi competitivi, anche la qualità dei fornitori (materie prime e impianti), l'ampiezza e le caratteristiche del mercato insieme alla capacità di interpretarne le esigenze e le trasformazioni. "L'incontro di oggi - ha scritto in un messaggio il ministro della Salute Ferruccio Fazio - è un'occasione unica per promuovere ancora di più le nostre conoscenze ed esperienze, per dare visibilità alla ricerche condotte in Italia e per attrarre investimenti nei nostri centri. Il sistema farmaceutico italiano presenta varie peculiarità, tutte degne di nota. In particolare l'Aifa ha la caratteristica unica di combinare in una singola istituzione la valutazione del profilo rischi-beneficio dei farmaci con quella del costo-efficacia, attraverso l'Health Technology Assessments. Un elemento essenziale per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, la qualità e l'innovazione".

Fonte: Adnkronos

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