Boom di cosmetici "bio" per bimbi, +81% nel 2007

Dermatologia | Redazione DottNet | 23/09/2008 14:53

Baby-italiani sempre più lindi e profumati. Per coccolare la pelle dei bimbi, detergendola senza stressarla, è boom di cosmetici “bio” a misura di bebè: dal 2006 al 2007 i prodotti certificati sono aumentati da 33 a 60, con un’impennata dell’81%. Naturali e delicati, sono “figli” dell’agricoltura biologica e completamente privi di Ogm, sostanze chimiche di sintesi e derivati del petrolio. Ma la vanità si colora di “verde” anche tra gli adulti. Sfiorano ormai i 2mila i bio-ecocosmetici con bollino Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), con un incremento del 71% nel 2007 rispetto al 2006. Le aziende specializzate registrano inoltre un +67%, e il fatturato un +85%.
Fra i cosmetici per l’infanzia, la parte del leone la fanno i prodotti per il bagnetto (27% del totale), seguiti da quelli per il cambio (creme lenitive, nutrienti e protettive) con una quota del 16%. Numerosi anche gli oli da massaggio (13%9, le salviette detergenti (10%) e i solari (10%), e ancora il talco liquido (8%), i dentifrici (7%), gli idratanti (5%) ed altri prodotti vari: balsamici, all’amido di riso anti-pidocchi (4%).
 

“I cosmetici che utilizziamo ogni giorno influiscono sulla salute e sulla sicurezza della nostra pelle, e in particolare su quella dei bambini che è più fragile e delicata – spiega Alessandro Spadoni, responsabile Icea per la bio-ecocosmesi – L’aumento dei prodotti certificati rivolti ai più piccoli dimostra una crescente attenzione ai bisogni dell’infanzia.”.
I bio-ecocosmetici vengono valutati sulla base del Disciplinare Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica), e dopo severe verifiche. “Le aziende che noi certifichiamo vengono controllate direttamente con ispezioni svolte periodicamente da personale esperto – sottolinea Spadoni – A queste si aggiungono i controlli analitici effettuati in laboratori qualificati sui prodotti immessi sul mercato. Questi controlli sono molto più frequenti di quelli cui sono sottoposti i normali prodotti cosmetici ed offrono reali garanzie sulla qualità ed il rispetto degli standard bio-certificati in etichetta dal marchio Aiab-Icea. Questi prodotti fanno bene a chi li usa e all’ambiente, perché vengono realizzati con processi il più possibile ecologici.
Oltre ai “baby-cosmetici” amici dell’ambiente e della salute, da qualche mese si trovano in vendita anche i primi trucchi bio-certificati. Tra ombretti, ciprie, terre e polveri luminose, sono ormai oltre 1.956 i bio-ecocosmetici certificati Icea a disposizione: 921 in più nel 2007 rispetto al 2006 (+71%). La classifica di presenza è guidata dalle creme viso (365), seguite da creme corpo (276), prodotti per capelli (194), bagnodoccia (139) e saponi (122). Molte sono anche le materie prime (203), oltre a latti-tonici per il viso (96), oli corpo (111), scrub-maschere (90), cosmetici per uomo (30), solari (40), make up (71), prodotti per l’igiene orale (37), deodoranti, prodotti per l’igiene intima, fanghi e vari (102). Di pari passo con la quantità dei prodotti, aumenta anche il numero di aziende certificate e crescono i fatturati. In tutto si contano 119 imprese dedicate: 46 in più di un anno fa (+70%circa). Il grosso si concentra fra Emilia-Romagna (18), Lombardia (23) e Toscana (13), che da sole ospitano 54 aziende sul totale delle 94 italiane. Le altre società sono invece distribuite tra Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Trentino, Sicilia, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Quanto alle aziende straniere, sono 25 concentrate per lo più in Grecia, ma presenti anche in Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Cipro, Usa, Isole Vergini, Siria e Francia. Nel 2007 il fatturato complessivo è stato di poco inferiore ai 6 milioni di euro, oltre l’85% in più rispetto ai 3,5 milioni del 2006. L’elenco completo delle imprese di settore e dei cosmetici certificati, con le relative composizioni, è consultabile online sul sito www.icea.info
 

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