Manovra, i sindacati insistono: no al blocco del turn over per i medici. Fazio apre e rassicura. Sciopero confermato dal 19 luglio

Silvio Campione | 18/06/2010 15:49

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Bene l'apertura del ministro della Salute, ma prima di rinunciare ad agitazione e sciopero, ''aspettiamo le verifiche del ministero'' in particolare sull'esclusione di medici, veterinari e dirigenti del Sistema Sanitario Nazionale dal blocco del turnover per i dipendenti del pubblico impiego. Così i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del Ssn al termine dell'incontro con il ministro Ferruccio Fazio per valutare la manovra economica. In Consiglio dei ministri, hanno riferito i rappresentanti sindacali dei medici, Fazio potrebbe portare alcuni emendamenti.

L'incontro è stato comunque ''interlocutorio'', come ha sottolineato Massimo Cozza, segretario dei Medici della Cgil, perché ''Il ministro si è impegnato a verificare la questione del blocco del turnover'' con la Funzione Pubblica e con l'Economia, come ha spiegato Francesco Luca' della Fassid, ''ma ancora non c'è certezza''. Se effettivamente i dipendenti del Ssn fossero esclusi dal blocco del turnover, ha chiarito Cozza, ''abbiamo chiesto che questo venga scritto chiaramente nel testo della manovra''. Confermate, intanto, le due giornate di sciopero per il mese di luglio e lo stato di agitazione: ''Abbiamo apprezzato l'atto di disponibilità e l'impegno del ministro - ha aggiunto Costantino Troise, segretario dell'Anaao-Assomed - ma le parole non sono sufficienti. Prima di rinunciare alla nostra battaglia aspettiamo i fatti''. I sindacati, nel corso dell'incontro, hanno illustrato al ministro i 12 emendamenti messi a punto nei giorni scorsi. Sulle proposte, ha detto il segretario Cgil, ''c'è stata condivisione da parte di tutto il tavolo'', anche se non tutte le sigle hanno aderito allo sciopero. ''Ma di fronte a queste norme abbiamo il dovere etico di scioperare''. "E' stato un incontro positivo, anche se interlocutorio, in cui abbiamo registrato la volontà del ministro Fazio di salvaguardare il Servizio sanitario  nazionale". Il segretario generale della Cisl medici, Giuseppe Garraffo, conferma i commenti dei suoi colleghi delle altre sigle. Garraffo – dicono alla  Cisl medici - ha chiesto chiarimenti e l'abolizione per la dirigenza medica dello spoil system previsto dal comma 32 dell'articolo 9 della manovra. Il segretario ha inoltre posto il problema del rinnovo degli incarichi dei medici precari, per evitare che l'azione combinata della spinta ai pensionamenti e delle difficoltà di assunzione determinino gravi carenze di organico nella sanità e tra i medici. "Da parte del ministro - spiega Garraffo - ci sono state alcune significative aperture sulle questioni che di più preoccupano i medici e la sanità. Rimane, infine, da chiarire definitivamente la questione  del blocco del turn over". "Il ministro Fazio ci ha manifestato la sua disponibilità a fare le verifiche tecniche  necessarie per porre rimedio alle voci più penalizzanti della manovra". Così Aldo Grasselli, presidente della Federazione veterinari e medici (Fvm), commenta l'esito dell'incontro di ieri tra i sindacati della dirigenza medica e il ministro della Salute, sulle possibile modifiche alla manovra per gli aspetti che riguardano sanità e medici.  "Fazio - sottolinea in una nota Grasselli - ha preso atto di  tutte le nostre proposte di emendamento e farà i necessari approfondimenti. L'ipotesi è quella dell'introduzione di alcune  puntualizzazioni nel maxiemendamento del Governo. Il tutto, comunque,  ha ribadito, purché il saldo economico della manovra resti invariato.  Per parte nostra siamo soddisfatti della sua disponibilità, ma  attendiamo la verifica dei fatti. Intanto stiamo lavorando a un  perfezionamento delle nostre richieste con i tecnici del ministero".  Tra i punti affrontati nel confronto con i sindacati di ieri, in particolare quelli sul blocco del turnover e del taglio del 50% dei  precari. "Le misure in questione non sono esplicitate con chiarezza inequivocabile nel testo della manovra ma, a detta del ministro -  aggiunge Grasselli - non dovrebbero toccare la sanità. Su questo punto lo stesso Fazio ha annunciato l'intenzione di fare già oggi le  opportune verifiche con il ministero del Lavoro e con il Governo". I rappresentanti sindacali hanno sottolineato anche come il blocco dei contratti per il settore della dirigenza medica veterinaria e sanitaria, diversamente dagli altri, sia "economicamente irrazionale visto che si tratta di contratti  'avanzati' nei quali il finanziamento attraverso fondi stanziati per tutte le voci stipendiali dagli stessi lavoratori non può determinare costi aggiuntivi allo stato, per questo non deve essere riformato in  peggio".  Per Grasselli, "la misura prevista dalla finanziaria creerebbe, tra l'altro sperequazioni inaccettabili, con apicali le cui  retribuzioni risulterebbero penalizzate molto meno (10 mila euro nel  triennio) rispetto a quelle dei giovani medici (40 mila euro nel triennio)". "Le nostre manifestazioni di protesta e la proclamazione degli  scioperi - conclude Grasselli - hanno avuto l'effetto sperato, hanno  richiamato l'attenzione del Governo in tempi strettissimi, altrimenti impensabili. Ora auspichiamo che vengano accolti i nostri emendamenti. Nel frattempo confermiamo le due giornate di sciopero nazionale nel  mese di luglio". Infatti è stato ''annullato lo sciopero del 12 luglio per problemi formali avanzati dalla Commissione di Garanzia, ma confermiamo i due giorni di sciopero. Il primo sarà il 19 luglio, il secondo alla prima data utile''. Lo ha riferito Riccardo Cassi, presidente della Cimo.