Smi su manovra, inaccettabili ingerenze su autonomia Enpam

Sanità pubblica | | 22/06/2010 15:45

Sono inaccettabili le ingerenze sull'autonomia degli enti di previdenza dei professionisti, quindi anche sull'Enpam che tutela i medici, legate alle misure previste dalla manovra economica. E' la posizione del sindacato medici italiani (Smi) che, con una lettera aperta firmata dal segretario generale, Salvo Calì, e indirizzata al presidente Enpam, Eolo Parodi, esprime sostegno alle proteste delle casse previdenziali dei professionisti contro la manovra. "Ma in attesa delle auspicate modifiche chiede un rinvio delle elezioni degli organi di governo della Cassa, previste per prossimo il 27 giugno, e l'avvio di un processo di dialogo per definire una autoriforma dell'organizzazione dell'ente che sia d'esempio per il Paese".

Nella lettera, Calì ricorda che lo Smi "ha valutato positivamente sia la decisa presa di posizione unitaria dei presidenti degli enti previdenziali contro questo provvedimento sia la precisa richiesta di modifiche avanzate dall'Adepp in sede di conversione del decreto". Calì sottolinea che, "in questo frangente di grande difficoltà, i medici devono ritrovare protagonismo e dimostrare unità d'azione tanto rispetto al blocco dei rinnovi contrattuali, delle convenzioni e del turn over, quanto nella difesa dell'autonomia dell'Enpam. E' indubbio che si debbano respingere le indebite ingerenze del Governo". Il decreto impone, tra le altre cose, "una riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione, ponendo l'attenzione sulla necessità di contenere i costi generali di gestione degli enti". "In un momento di crisi generale e di richieste e imposizioni di sacrifici a tutto il Paese - continua la lettera - non possiamo non fare i conti con la nuova legge, soprattutto alla vigilia di una tornata elettorale che si svolgerà con modalità già superate dalla nuova normativa. E' evidente che non possiamo permetterci in questa fase storica che si produca una situazione di instabilità e confusione. Ci auguriamo che il decreto venga positivamente modificato in sede di conversione, ma nell'incertezza riteniamo che sia corretto rinviare di qualche mese l'appuntamento elettorale per poter avere un quadro legislativo certo. Questo slittamento, che non pregiudica in alcun modo il funzionamento dell'Enpam, può anche essere una occasione per aprire un confronto con i medici per avviare responsabilmente un percorso virtuoso di taglio delle spese, a partire dal ridimensionamento degli organismi di amministrazione dell'ente e per definire una autoriforma che possa essere di esempio per il Paese".

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