Neoplasie infantili in aumento, 400 morti l'anno in Italia

Oncologia | | 23/06/2010 10:02

Ogni anno circa 1.300 bimbi italiani si ammalano di cancro. Vite spezzate da un nemico che colpisce come un fulmine a ciel sereno, per ragioni ancora misteriose nel 90% dei casi. E i numeri sono in crescita, con un aumento di oltre l'1% all'anno nell'ultimo decennio. La buona notizia è che oggi, grazie ai progressi di diagnosi e cure, oltre il 70% dei baby-pazienti riesce a guarire completamente. La sopravvivenza a 5 anni ha raggiunto il 78%, con punte dell'82% tra gli adolescenti. Ma il conto presentato dal cancro resta crudele e quasi il 30% dei piccoli malati non ce la fa: "Nel nostro Paese muoiono di tumore 400 bambini all'anno. E' come dire che ogni anno crollano 10 scuole", calcola Giuseppe Basso, presidente della Fondazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica.

Il dramma dei tumori infantili nella Penisola è stato fotografato a Milano, durante la presentazione del primo manuale dedicato ai volontari che negli ospedali italiani assistono i bimbi malati di cancro. Un'iniziativa promossa dall'Aieop (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica). Se nella maggior parte delle neoplasie pediatriche "non esiste una causa definita", sottolinea Basso, "forse in futuro una parte di questi casi potrà essere spiegata dall'interazione fra geni e ambiente". Nel mirino fattori come cibo, aria, farmaci e inquinamento, sul cui ruolo, almeno "per ora, non esiste alcuna certezza scientifica", tiene a puntualizzare l'esperto. Di sicuro c'è però il fatto che i tumori infantili sono molto meno rari di quanto si pensi: una persona su 600 si ammala di cancro nei primi 15 anni di vita, e un adulto su 800 porta con sé la 'cicatrice' dell'incubo vissuto da bambino. I tumori infantili colpiscono più i maschi delle femmine e sono ugualmente distribuiti lungo lo Stivale. Nei bimbi sotto i 5 anni prevalgono le leucemie ed è raro il linfoma, mentre dopo i 10 anni d'età la proporzione si inverte. Nei piccoli 'over 10' sono rari neuroblastoma, nefroblastoma e retinoblastoma, più frequenti nei primi anni di vita. I tumori dell'osso e i sarcomi delle parti molli insorgono più tardi, con un picco massimo superata l'età pediatrica. Le cause del cancro nei bambini sono ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica. Secondo i dati del Registro tumori britannico, meno del 5% dei tumori pediatrici sarebbe di origine ereditaria. Soltanto per i retinoblastomi si calcola che il Dna incide per il 50% circa. Nella stragrande maggioranza dei casi, dunque, sotto accusa c'è un mix fra geni e ambiente. "Perché la malattia si manifesti non basta un singolo fattore", avverte infatti Basso. "Vari studi, alcuni condotti sui gemelli, hanno dimostrato che serve un secondo 'segnale'", spiega. Per questo, insieme al corredo genetico, anche l'ambiente è un osservato speciale. In particolare i campi elettromagnetici, i solventi, gli idrocarburi (come il benzene sprigionato nell'atmosfera dal traffico cittadino), l'esposizione durante la vita fetale a radiazioni, a pesticidi e altri cancerogeni, a virus quali influenza e varicella, o all'alcol assunto dalla madre in gravidanza. Ma "il problema è complesso e ancora non esistono evidenze scientifiche tali da poter lanciare un allarme vero e proprio", assicura Momcilo Jankovic, responsabile del Day Hospital di ematologia pediatrica all'ospedale San Gerardo di Monza.

Fonte: Adnkronos

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato