Manovra, per la Cgil è necessario difendere la sanità pubblica. Subito gli arretrati

Silvio Campione | 23/06/2010 12:21

Ci auguriamo che le Regioni condividano le ragioni della nostra protesta contro la manovra economica, e prendano atto della comune necessità di difesa della sanità pubblica. Difesa che non passa attraverso irresponsabili e indiscriminati blocchi del turn over neanche nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro o con la requisizione di fondi contrattuali a danno della professionalità e della produttività dei medici pubblici". Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, salutando come una "buona notizia" la convocazione dei sindacati medici da parte delle Regioni per il 24 giugno nella sede del Veneto.

 "Intanto nel fine settimana - ricorda Cozza - le aziende sanitarie e ospedaliere dovranno erogare, ad eccezione dei pochi casi virtuosi dove è già stato fatto, gli aumenti e gli arretrati del vecchio contratto. La manovra finanziaria contenuta nel Dl 78, infatti, blocca per i contratti del biennio 2008-2009 solo gli aumenti eccedenti il 3,2%. Limite rispettato nel contratto dei medici come certificato dalla stessa Corte dei conti". Il sindacato "diffida perciò tutte le aziende a non frapporre ostacoli con fantasiose interpretazioni supertremontiane". Per Cozza, "si tratta di un aumento medio dovuto di 279,32 euro lordi mensili (per i direttori di struttura complessa di 207 euro con arretrati 4.015, per i responsabili di struttura semplice di 174 euro con arretrati 3.430, per gli ex aiuto di 155 euro con arretrati 3.080, per gli incarichi professionali con l'esclusività maggiore di 15 anni di 150 euro con arretrati 2.995, con esclusività maggiore di 5 anni di 141 euro con arretrati 2.837 e se minore di 5 anni di 109 euro con arretrati 2.258). L'unica voce retributiva contenuta nel vecchio contratto, che con l'attuale testo della manovra si perderebbe, è lo 0,8% aggiuntivo a livello regionale per il raggiungimento di specifici obbiettivi", conclude ricordando che "la battaglia contro la manovra ed in particolare contro i tagli alla sanità continua con l'adesione allo sciopero generale della Cgil del 25 giugno e proseguirà con le iniziative unitarie dei sindacati medici".

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