Lea, il ministro Fazio spiega i nuovi schemi

Redazione DottNet | 24/06/2010 10:26

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"Chiediamo un decreto del presidente del Consiglio dei ministri riguardante i nuovi livelli essenziali di assistenza". Rivolto al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, così Pier Ferdinando Casini durante un question time alla Camera. "Lo schema di revisione dei livelli essenziali di assistenza contiene numerose disposizioni - spiega Fazio - la cui portata innovativa potrebbe comportare un significativo miglioramento del livello di tutela sanitaria, garantita dal Sistema sanitario nazionale, anche a persone affette da sclerosi laterale amiotrofica pur essendo di ambiti in parte più significativi quelli di assistenza domiciliare integrata, assistenza residenziale alle persone non autosufficienti, ausili per disabili".

Continua Fazio: "Quanto all'iter di approvazione dello schema di Dpcm (decreto del presidente Consiglio dei ministri, ndr), credo sia opportuno ricordare che a seguito dei rilievi della Corte dei conti sul precedente testo licenziato nell'aprile 2008 dal precedente governo pro temporale, il provvedimento e' stato ritirato da parte del ministero del Welfare - dice ancora Fazio - A questo è seguita una fase di approfondimento degli aspetti relativi all'impatto economico finanziario del provvedimento al fine di garantire coerenza con la nuova cornice finanziaria di riferimento, definita dal patto della salute siglato dal Governo e dalle Regioni il 3 dicembre 2009 e successivamente con le disposizioni contenute nella finanziaria per il 2010. Tutti questi approfondimenti hanno condotto alla stesura di un testo condiviso in sede tecnico politica con le Regioni e successivamente inviato a febbraio scorso al ministero dell'Economia e per il concerto tecnico".

Fazio, quindi, anticipa alcuni particolari del provvedimento: "Per quanto riguarda l'assistenza domiciliare, lo schema Dpcm descrive cure domiciliari da assicurare alle persone non autosufficienti prevedendo una diversa complessità e intensità della risposta assistenziale in relazione alle specifiche necessita correlate allo stato di avanzamento della malattia in questione".

"Per quanto riguarda all'assistenza residenziale ex ospedaliera- continua Fazio- si prevede che le cure siano articolate in ambito residenziale su diversi livelli di intensità e complessità, in relazione alle condizioni cliniche degli assisti. Per quanto attiene alle protesi lo schema introduce numerose novità nell'elenco e di ausili garantiti ai disabili, tra questi ausili di comunicazione interpersonali".

Fazio, poi, ricorda che "in via anticipatoria dell'approvazione del Dpcm Lea sono stati destinati 10 milioni di euro nel 2008/09 e 20 milioni nel 2010 per il finanziamento nell'ambito degli obiettivi di piano di programmi speciali regionali che prevedono acquisto e fornitura di comunicatori alle persone con gravi patologie neurologiche progressive".