Glaucoma, in farmacia il primo collirio senza conservanti a carico dell’Ssn

| 24/06/2010 10:43

farmaci glaucoma medicina oculistica

Sarà disponibile da luglio in farmacia, a carico del Servizio Sanitario, un collirio a base di tafluprost, prima prostaglandina senza conservanti per il trattamento del glaucoma ad angolo aperto e dell'ipertensione oculare. Il glaucoma è una delle principali cause di disabilità visiva nel mondo occidentale. ''In Italia - dice Roberto Carassa, Direttore del Centro Italiano Glaucoma e Presidente dell'Associazione Italiana Prevenzione Glaucoma Onlus - si stima che quasi 800 mila persone ne siano affette, ma si calcola che la metà di esse non ne sia a conoscenza poichè la malattia è nella maggior parte dei casi asintomatica''.

 La forma più frequente, il glaucoma ad angolo aperto, è infatti asintomatica e colpisce le persone di solito a partire dai 40 anni, con un indice di prevalenza che cresce esponenzialmente con l'avanzare dell'età. ''Il trattamento del glaucoma - continua Carassa - si basa essenzialmente sulla riduzione della pressione interna dell'occhio per impedire il progressivo danneggiamento del nervo ottico e il peggioramento del campo visivo. E in quest'ambito il ruolo dei trattamenti farmacologici è di primo piano''. Qui si inserisce la ricerca di farmaci senza conservanti. Perché i conservanti presenti nei colliri comunemente impiegati - che riducono la pressione oculare, aumentando il deflusso dell'umor acqueo - possono causare discomfort, intolleranze e allergie che peggiorano significativamente la vita quotidiana delle persone con glaucoma. I risultati di uno studio che ha misurato e confrontato i segni e i sintomi oculari legati al trattamento con tafluprost in pazienti che avevano registrato sintomi oculari durante il trattamento con latanoprost, mostrano come a parità di efficacia si sia ridotta della metà la percentuale di pazienti che ha riferito bruciore e dolore pungente, oltre che lacrimazione. Sono, inoltre, diminuite significativamente la sensazione di corpo estraneo nell'occhio o di occhio secco, oltre che il prurito alle palpebre.