Fazio: incentivi ai medici che aumenteranno le prescrizioni di generici. Dubbi dalla Fimmg. Appello del Momef. Venerdì sciopero della categoria

Sindacato | Silvio Campione | 24/06/2010 12:21

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio parla chiaro: è necessario introdurre gli incentivi ai medici per aumentare il volume delle prescrizioni di farmaci generici. Ipotesi tuttavia accolta con freddezza dai medici, contrari a ''incentivi non etici'', finalizzati solo a ottenere un risparmio. Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione medici di medicina generale) risponde, infatti, con un secco no a "incentivi non etici, finalizzati solo a ottenere un risparmio".  Impegnandosi a sostituire la norma della manovra economica che prevede gare a ribasso fra 4 farmaci generici per stabilire la rimborsabilità, Fazio ha appunto parlato di una progressiva riduzione del prezzo di questi medicinali e, come detto,  di incentivi ai medici di medicina generale per favorirne la prescrizione.

Per i camici bianchi, il punto nodale è che "gli incentivi non siano solo finalizzati al risparmio. Questo comprometterebbe il rapporto con gli assistiti: cosa succederebbe se questi pensassero che il proprio medico prescrive un determinato farmaco solo per risparmiare?", chiede. Sì, invece, a incentivi ai medici che "hanno raggiunto specifici obiettivi di appropriatezza, come nel caso delle malattie croniche o i percorsi assistenziali-terapeutici, o per la scelta del medicinale più appropriato". In ogni caso "a decidere sul farmaco da scrivere sulla ricetta non può che essere il medico - sottolinea Milillo - Questo significa no alla sostituibilità del medicinale da parte del farmacista".

Milillo, infine, "apprezza" il commento del presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, "in particolare quando richiama la necessità di ragionare sulle singole misure tenendo conto delle ripercussioni su tutto il sistema. Questo vale per l'industria, ma anche per la medicina generale o l'intero Ssn: si interviene per ottenere risparmi in un settore, ma la spesa si sposta in altri, con ripercussioni dannose non solo sul piano della qualità, ma anche economico". Inevitabile, dunque, una riflessione sui generici e sul loro contributo al risparmio ma anche alla salute. Il presidente di Farmindustria Dompè tiene a sottolineare che ''non c'è nessuna richiesta di modificare la normativa sui generici, che è una normativa sacrosanta e che consente al pubblico di usufruire di farmaci a un prezzo inferiore dopo che è scaduto il brevetto''. Ma la proposta è quella di istituire un organismo ispettivo come quello a disposizione dell'agenzia dei farmaci Usa che invia ispettori negli stabilimenti in giro per il mondo per capire se i prodotti che arrivano sul territorio americano hanno gli stessi standard di sicurezza di quelli realizzati con le rigide regole occidentali.

A salvaguardia del medico di famiglia, il Momef (Movimento per la tutela e lo sviluppo della medicina di famiglia) lancia da Milano un appello per salvare la medicina di famiglia dalla sua scomparsa alle massime autorità dello Stato. 'Salviamo la medicina di famiglia dal suo annientamento - afferma il prof. Maurizio Bruni - e riconosciamole i valori insostituibili per la difesa della salute del cittadino'.

In particolare i medici del Momef chiedono 'chiarezza sul tipo di rapporto fra Ssn e medico' e avvertono che 'una banalizzazione dell'accesso al ricorso delle cure primarie e la sostituzione del rapporto medico-paziente con quello medico-struttura non farà che aumentare enormemente le richieste di quel 20% di pazienti che già oggi consumano l'80% delle risorse con un peggioramento dell'efficienza e dell' equità e con un aumento della burocratizzazione che a sua volta ridurrà l'equità per gli interventi clinico-assistenziali.

Intanto anche i medici domani aderiscono allo sciopero generale nazionale della CGIL per l'intero turno di lavoro, insieme a tutti gli operatori della sanità. Potranno saltare le attività programmate - come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici - negli ospedali e nei presidi territoriali della Asl, ma saranno garantite le urgenze.

"La nostra protesta" - ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici- " continuerà anche insieme agli altri sindacati medici con il blocco degli straordinari dal 1 luglio e con lo sciopero nazionale unitario del 19 luglio".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato