Manovra, fumata nera: per Fazio solo tagli agli sprechi, non ci sono margini d’intervento per la sanità

Sindacato | Silvio Campione | 25/06/2010 15:21

Un tavolo tecnico congiunto per elaborare un piano che contenga delle strategie per ridurre gli sprechi in sanità: è quanto ha proposto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ai sindacati del comparto sanitario durante l'incontro che si è svolto nella tarda serata di ieri. Lo rende noto Fabrizio Rossetti, responsabile della sanità pubblica e privata per la Fp-Cgil. ''Il ministro ci ha chiarito fin dall'inizio - spiega Rossetti - che lo spazio di intervento sulla manovra è molto limitato. Ci ha infatti spiegato che possiamo presentargli delle nostre proposte per eventuali emendamenti, a patto che non comportino interventi di spesa''.

 Fazio ha invece proposto ai sindacati del settore ''l'avvio di questo tavolo tecnico - conclude Rossetti - che dovrebbe lavorare per eliminare gli sprechi nel servizio pubblico sanitario. Il tavolo dovrebbe partire da metà luglio e ne farebbero parte, oltre i sindacati anche il capo di Gabinetto del ministero della Salute''. Lo Snami intanto attacca: “Medici in farmacia, Infermieri tuttofare in farmacia – dicono i vertici del sindacato -. Premi ai Medici che prescrivono meno farmaci. Certificati on-line, in un paese in cui mancano non solo i collegamenti telematici, ma addirittura le lenzuola ed i farmaci negli ospedali. Tagli indiscriminati alla sanità ospedaliera e territoriale. Addirittura siamo di fronte al paradosso dove qualcuno si permette di parlare di rifondazione. E’ solo distruzione che maschera interessi di non poco conto a spese di una popolazione inerme e di medici che non riescono più nemmeno a indignarsi”. La Cisl dal canto suo ritiene che "L'applicazione alla dirigenza sanitaria del comma 32 dell'art. 9 della manovra non  produrrà risparmi di spesa, ma molti problemi alla funzionalità di Asl e ospedali". Lo rileva Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl Medici, che aggiunge: "Per questo la Cisl Medici chiede di escludere  la dirigenza medica e veterinaria del Servizio sanitario nazionale dalla suddetta norma che, assieme ai previsti pensionamenti dei medici che hanno raggiunto o superato i 40 anni contributivi, concorrerà a  peggiorare l'operatività organizzativa e funzionale di Asl e  ospedali".  "E' per questi motivi - aggiunge Garraffo - che diventa a costo zero la conferma in servizio dei medici precari i cui incarichi  andranno a scadenza". La Cisl Medici, pertanto, "chiede al Governo di emendare l'art. 9 della manovra economica, per raggiungere gli obiettivi di escludere dallo spoil system sui generis e dal blocco del turnover la dirigenza medica e veterinaria e per portare a positiva soluzione il precariato dei medici".

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