Fazio, meno cari i generici ma gradualmente

Redazione DottNet | 26/06/2010 18:59

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Si ridurranno i prezzi dei farmaci generici ma progressivamente, non attraverso le aste previste dalla manovra che avrebbero abbattuto i ricavi al livello del prezzo piu' basso della categoria: il ministro della Salute Ferruccio Fazio, annuncia la modifica che si tradurra' in un ammorbidimento del taglio ai listini. L'occasione e' la platea degli industriali nell'assemblea pubblica di Farmindustria. L'annuncio di Fazio viene accolto con sollievo dagli industriali. Il ministro ha però anche confermato l'utilita' di un intervento sui prezzi dei farmaci generici che, ha precisato, sono più alti del 25% della media dei prezzi europei.

Fazio ritiene anche utile utilizzare una parte dei risparmi ottenuti per incentivare i medici proprio sulla prescrizione di questa categoria di prodotti che essendo a brevetto scaduto sono meno costosi di quelli "firmati". Ma la preoccupazione dell'industria e' netta e l'associazione arriva all'incontro con dati che segnano per la prima volta dopo anni una riduzione dell'export sull'import e una riduzione dell'occupazione. Il ministro parla anche di incentivi ai medici per aumentare il volume delle prescrizioni di farmaci generici. Ipotesi accolta con freddezza dai medici, contrari a ''incentivi non etici'', finalizzati solo a ottenere un risparmio. Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione medici di medicina generale), presente all'assemblea di Farmindustria, spiega che ''questo comprometterebbe il rapporto con gli assistiti''. In sostanza il medico rivendica il diritto della libera prescrizione in scienza e coscienza ma aggiunge di essere favorevole a incentivi per migliorare l'appropriatezza, come nel caso di obiettivi delle malattie croniche o di percorsi assistenziali-terapeutici, o per la scelta del medicinale piu' appropriato. Inevitabile una riflessione sui generici e sul loro contributo al risparmio ma anche alla salute. Dompe' tiene a sottolineare che ''non c'e' nessuna richiesta di modificare la normativa sui generici, che e' una normativa sacrosanta e che consente al pubblico di usufruire di farmaci a un prezzo inferiore dopo che e' scaduto il brevetto''. Ma la proposta e' quella di istituire un organismo ispettivo come quello a disposizione dell'agenzia dei farmaci Usa che invia ispettori negli stabilimenti in giro per il mondo per capire se i prodotti che arrivano sul territorio americano hanno gli stessi standard di sicurezza di quelli realizzati con le rigide regole occidentali.