Il ministero per l’Innovazione risponde ai commenti sui certificati online apparsi su Dottnet

Sanità pubblica | Silvio Campione | 28/06/2010 12:28

Regna ancora molta incertezza sulla certificazione online, soprattutto nelle regioni che ancora non si sono attrezzate per la consegna dei Pin e per l’attivazione di tutti i servizi idonei alla trasmissione telematica della certificazione. Dal ministero per l’Innovazione ci giunge intanto un’ulteriore precisazione per quanto riguarda modalità e tempi, chiarendo che il tutto andrà  a regime solo se il periodo di collaudo avrà un esito felice. Cosa di cui stanno dubitando sindacati e ordini. Ecco il testo messo a punto dopo aver letto i commenti apparsi su Dottnet:

Il certificato di malattia è inviato per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica all'INPS, secondo le medesime modalità previste per il settore privato ( D.M. 26/02/2010). L'INPS invia immediatamente il certificato, sempre per via telematica, all'amministrazione di appartenenza del lavoratore. L'inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza dalla convenzione. Il lavoratore del settore pubblico non ha nessun altro obbligo (cessa l'obbligo di inviare il certificato tramite raccomandata A/R alla propria amministrazione entro 2 giorni lavorativi). 

Quali sono i servizi a disposizione dei medici

I medici possono effettuare l'invio telematico dei certificati di malattia all'INPS (ma anche l'annullamento o la rettifica di certificati già inviati), attraverso il Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) curato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, secondo le seguenti modalità:

a)      Utilizzando il servizio Web ( link al servizio sul sito www.sistemats.it), tramite il quale è anche possibile stampare una copia cartacea del certificato e dell'attestato di malattia, e/o inviarne una copia in formato PDF alla casella di posta elettronica o di posta elettronica certificata del lavoratore (breve descrizione del servizio);

b)      Utilizzando il proprio sistema software, opportunamente integrato a cura del fornitore del software medesimo con le funzionalità necessarie per dialogare via web services  con il SAC;

c)      Utilizzando i Sistemi di Accoglienza Regionali (SAR), in corso di sviluppo in alcune Regioni, che forniranno i servizi necessari per la predisposizione e l'invio dei certificati e ne cureranno l'inoltro al SAC;

d)     Utilizzando ulteriori canali (ad esempio sistemi di call center telefonici) che saranno resi successivamente disponibili e la cui disponibilità sarà comunicata tramite il sito www.sistemats.it.

Per accedere ai servizi erogati dal SAC, sono disponibili due modalità:

1)      se il medico dispone di una CNS (carta nazionale dei servizi - smart card), può accedere direttamente ai servizi seguendo le indicazioni fornite dalla guida operativa disponibile sul sito www.sistemats.it ( link alla guida operativa). In pratica, si tratta di effettuare la procedura di registrazione nel caso di primo accesso ed effettuare il semplice login per gli utilizzi successivi (breve descrizione del servizio).

2)      se il medico non dispone di una CNS (carta nazionale dei servizi - smart card), deve utilizzare apposite credenziali di accesso (costituite da un codice identificativo e da una parola chiave), che possono essere ritirate presso l'amministrazione territoriale (azienda sanitaria) di competenza;

Quali sono i servizi a disposizione dei lavoratori

Il lavoratore deve comunicare al medico il proprio codice fiscale (desumibile dalla propria tessera sanitaria) e comunicare l'indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza (o domicilio abituale). Il lavoratore può chiedere al medico copia cartacea del certificato e dell'attestato di malattia ( fac-simile di certificato e di attestato), ovvero chiedergli di inviare copia degli stessi alla propria casella di posta elettronica o posta elettronica certificata.

In caso di impossibilità da parte del medico di provvedere alla stampa o di inoltrare copia alla casella di posta elettronica del lavoratore, il lavoratore deve comunque richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato emesso. Il lavoratore può accedere al sistema INPS per prendere visione dell'attestato di malattia, relativo ad un certificato ad esso intestato, semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato ( link al servizio dell' INPS per la visualizzazione degli attestati). Il lavoratore può inoltre, registrandosi preventivamente al sito dell'INPS, prendere visione di tutti i propri certificati ( link al servizio dell'INPS per la visualizzazione dei certificati).

L'invio telematico effettuato dal medico soddisfa l'obbligo del lavoratore di recapitare l'attestazione di malattia ovvero di trasmetterla tramite raccomandata A/R alla propria amministrazione entro 2 giorni lavorativi successivi all'inizio della malattia.

Quali sono i servizi a disposizione del datore di lavoro

L'INPS mette immediatamente a disposizione dei datori di lavoro (sia pubblici che privati) le attestazioni di malattia relative ai certificati ricevuti, secondo le seguenti modalità:

a)      Mediante accesso diretto al sistema INPS tramite apposite credenziali che devono essere richieste dal datore di lavoro all'INPS medesimo, secondo le modalità indicate nella Circolare INPS numero 60 del 16-04-2010.

b)      Mediante invio alla casella di posta elettronica certificata indicata dal datore di lavoro, secondo modalità che saranno comunicate dall'INPS.

Tempi di attuazione

a)      Attivazione: dal 3 aprile 2010, il medico curante può procedere alle operazioni di predisposizione e di invio dei dati dei certificati di malattia in via telematica.

b)      Periodo transitorio: fino al 18 giugno 2010, è riconosciuta comunque la possibilità per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati, secondo le modalità attualmente vigenti. Al termine del periodo transitorio, la trasmissione è effettuata esclusivamente per via telematica.

c)      Collaudo: nel mese successivo allo scadere del periodo transitorio, sarà attuato un collaudo generale del sistema (19 giugno - 19 luglio), secondo modalità definite d'intesa con il Ministero della salute e con il Ministero dell'economia e delle finanze, nonché con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.

d)      Funzionamento a regime: Il sistema si considererà a regime solo dopo conclusione positiva del periodo di collaudo; solo in tal caso si potrà configurare la responsabilità per la mancata trasmissione telematica del certificato con l'eventuale irrogazione delle sanzioni connesse. Sono fatte salve le eventuali fattispecie derogatorie, come indicato nella circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l'innovazione tecnologica ( Circolare n. 1/DFP DDI del 11-03-2010).

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