Federconsumatori: confezioni monouso per ridurre gli sprechi

| 28/06/2010 12:46

aziende farmaci sanità-pubblica

Il 30 per cento dei medicinali finisce nel cestino perché scaduto o inutilizzato. Questo è dovuto spesso alla mancata adesione alla terapia da parte del paziente o alle prescrizioni in eccesso (la tendenza degli ammalati a fare scorte di farmaci), abitudini che comportano anche un danno ambientale, perché i medicinali sono rifiuti speciali e spesso non vengono smaltiti nella maniera adeguata". Lo ha spiegato Rossella Miracapillo, responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento consumatori, commentando i dati che emergono dal rapporto annuale di Farmindustria, secondo cui 11,7 miliardi di euro potrebbero essere risparmiati grazie all'uso corretto dei farmaci e dei vaccini.

" "Poniamo l'accento anche sul fatto che per agevolare l'accesso ai farmaci nella distribuzione diretta vengono 'elargiti' i medicinali anche - ha continuato - per cicli di terapia di sei mesi o un anno. A questi si aggiungono anche presidi medici chirurgici, prodotti che in caso di morte del paziente o di interruzione della terapia finiscono inevitabilmente per essere gettati via. Si deve fare attenzione anche all'uso improprio dei farmaci, l'abuso o un uso non corretto determinano nella maggior parte dei casi una conseguente ospedalizzazione, con una spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Tutto questo evidenzia una carenza d'informazione. Infatti, non vengono realizzate campagne di educazione ai cittadini sull'utilizzo dei farmaci. Per quanto riguarda la questione generici in Italia, siamo il fanalino di coda nell'utilizzo di questi medicinali. Il mercato - ha terminato Miracapillo - non è incentivato, per la continua lotta tra le industrie farmaceutiche, senza considerare che, invece, l'incentivo all'utilizzo porterebbe a liberare preziose risorse per la ricerca di farmaci innovativi".