Federanziani: è allarme sulla chiusura delle farmacie rurali

Farmacia | | 28/06/2010 12:49

Federanziani lancia l'allarme sull'ormai concreta possibilità di chiusura delle 3.500 farmacie rurali dislocate sul territorio nazionale. Il presidente Roberto Messina ha ricordato che "lo tsunami di chiusura riguarderebbe esattamente il 43,4% degli 8.094 Comuni italiani, ovvero 3.500 farmacie. Come dire che il 43% di questi Comuni rimarrebbe privo dell'unico presidio sanitario esistente". "Per fare un esempio - ha proseguito Messina - il Lazio, con 378 Comuni e la chiusura di 300 farmacie, metterebbe in ginocchio gli anziani ormai unici residenti nelle zone rurali d'Italia, come anche il Molise, dove su 164 farmacie ne rimarrebbero aperte 82".

"Non si possono lasciare i cittadini e le fasce più deboli - ha aggiunto Messina - senza presidi sanitari, chiudendo gli unici esistenti e senza aver programmato nuovi modelli. Federanziani è pronta a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per evitare questo tsunami che provocherà la chiusura delle farmacie, a danno dei cittadini più deboli, ovvero gli anziani".

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